Moggi, replica velenosa a Bonolis:”Spiegategli bene che era l’Inter a rischiare”

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui

Moggi, polemica con Paolo Bonolis. Il campionato è cominciato da una sola giornata, ma già imperversano le polemiche arbitrali. Nel primo turno di Serie A si sono molto lamentate l’Inter e il Torino. I nerazzurri hanno subito un rigore dubbio e non ne hanno avuto uno per fallo su Asamoah. Tanto è bastato per far riaccendere l’antica polemica su Calciopoli tra Luciano Moggi e Paolo Bonolis. Il presentatore, tifoso interista, aveva attaccato la Juventus:”I bianconeri sono stati arroganti con Calciopoli. Sentir dire che hanno vinto 36 scudetti è piuttosto irriverente verso la giustizia sportiva e verso quello che è successo nell’estate del 2006″. Bonolis aveva attaccato esplicitamente Moggi:Che motivo c’è di fare un processo quando un dirigente usa schede telefoniche straniere prese apposta per non farsi rintracciare e parlare con i dirigenti del calcio italiano?”. Bonolis aveva citato Massimo Moratti:”Loro non sono cattivi, è l’abitudine”.

Bonolis aveva avuto anche parole distensive nei confronti della Juventus:”Non credo che i bianconeri siano favoriti. Hanno una grande squadra, ben allenata e gestita. Dovrebbero essere bravi ad accettare gli errori del passato. Tutti sbagliano, ma continuando a negare l’evidenza rendono la squadra ancora più antipatica ai tifosi delle altre squadre”. 

Moggi, replica velenosa a Bonolis

Naturalmente la risposta di Moggi alle parole di Bonolis non si è fatta attendere. Dalle colonne di Libero l’ex direttore generale della Juventus ha replicato al presentatore:”Al pari di qualche tifoso come Bonolis,che,non richiesto, tira ancora in ballo Calciopoli e le schede svizzere. Bisognerebbe che qualcuno spiegasse a Paolo che quelle schede, fatte passare volutamente per segretissime, tali non erano perché il maresciallo Ziino, interrogato durante il processo e sotto giuramento, ammise di averle intercettate ma «non portavano traffico. O forse portavano un traffico che a loro non interessava… magari si sentiva parlare di donne e non di calcio. Bisognerebbe che qualcuno informasse Bonolis sulla sentenza del tribunale di Milano circa la querela fatta da Gianfelice Facchetti, figlio di Giacinto, a chi vi scrive («Facchetti faceva lobbing con gli arbitri»), o di quanto ebbe a scrivere il Procuratore Figc, Palazzi: L‘Inter è la squadra che rischia più di tutte per il comportamento illegale del suo presidente Facchetti”.

Sono trascorsi 12 anni da quell’infuocata estate del 2006, ma la polemica bianco-nerazzurra è ancora viva. Molto viva. La sensazione è che di Calciopoli ne sentiremo parlare ancora per molto tempo. A risentirci per il prossimo round.

  •   
  •  
  •  
  •  
Leggi anche:  Dove vedere Taranto-Nardò, streaming gratis Serie D e diretta TV in chiaro?