Mancini, l’Italia non sa più vincere. Da Pistocchi a Sconcerti pioggia di critiche sul c.t. azzurro

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui
FLORENCE, ITALY - MAY 15: Head coach Italy Roberto Mancini poses for a photo after the press conference at Centro Tecnico Federale di Coverciano on May 15, 2018 in Florence, Italy. (Photo by Claudio Villa/Getty Images)

Roberto Mancini – Foto Getty Images © scelta da SuperNews

Mancini, è sprofondo azzurro. Quando si analizza una crisi è cosa buona e giusta partire dai numeri. L’Italia del calcio non vince una partita ufficiale dall‘ottobre 2017, 1-0 in Albania. C’era ancora Ventura in panchina. Nell’era Mancini gli azzurri hanno giocato quattro partite, di queste due ufficiali nella neonata Nations League. Il c.t. ha racimolato un pareggio casalingo contro la Polonia e una sconfitta in Portogallo. Un solo gol segnato, peraltro su rigore, e due subiti. Le reti incassate potevano essere molte di più se un super Donnarumma non avesse evitato il peggio. Insomma il nuovo ciclo azzurro è partito con il piede sbagliato. A Lisbona Mancini ha rivoluzionato la formazione vista contro la Polonia. Erano 9 i titolari nuovi rispetto a Bologna, con l’esordio assoluto di Lazzari. L’esterno della Spal, anche giocando in un ruolo propriamente non suo, è stato tra i meno peggio. Oltre a Donnarumma, si sono salvati Romagnoli, Bonaventura e Zaza, quest’ultimo sopratutto per l’impegno.

Troppo poco per uscire indenni dal campo dei campioni d’Europa, pur privi di Cristiano Ronaldo. Curioso poi che il gol decisivo sia stato segnato da un ex Serie A come André Silva. La sconfitta dell’Italia ha aperto subito un processo mediatico. “C’è qualcosa di eccessivo in questa crisi. Noi insistiamo a giocare male ed è preoccupante. Discutiamo delle cause, ma non riusciamo a trovare una soluzione. Qualunque esperimento, con qualunque giocatore, anche nuovo, delude. utti diventano banali, da Cristante a Chiesa, fino a Immobile e Insigne. Se li metti in Nazionale, scompaiono. Anche gli altri non hanno fuoriclasse, ma gli altri giocano ad un livello diverso dal nostro”, questa l’analisi di Mario Sconcerti.

Mancini KO, le critiche su Twitter dei giornalisti italiani

Il tweet più velenoso nei confronti di Mancini è stato quello di Maurizio Pistocchi. Il giornalista ha postato una foto di Maurizio Sarri con la didascalia:“Solo un uomo può dare un gioco a questa Nazionale, ma non ha mai giocato a golf con Giovanni Malagò”.

A Pistocchi fa eco Massimo Callegari. Il telecronista Mediaset ha criticato la scelta di schierare Lazzari fuori ruolo e l’eccessivo turnover operato da Mancini rispetto al match con la Polonia.

Chi invece sposta le critiche di più sui giocatori è Ivan Zazzaroni. Il direttore del Corriere dello Sport accusa i calciatori della Nazionale italiana di avere scarsa qualità.

Critiche giuste, anzi sacrosante, ma che poco aggiungono al momento negativo dell’Italia del calcio. La Nazionale è solo lo specchio del momento che vive tutto il movimento pallonaro italiano. Non c’è un presidente federale, all’11 settembre non si sa ancora quante e quali squadre parteciperanno ai campionati di Serie B e Serie C. Una situazione a cui porre rimedio in fretta e bene. Altrimenti tra un anno c’è il rischio che saremo ancora qui a parlare di un‘Italia del calcio che non sa più vincere, in campo e fuori.

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