Un viaggio nel pallone: la rinascita dell’Avellino riparte da Ladispoli

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui

Foto Getty Images© scelta da SuperNews

Avellino, da Ladispoli comincia la nuova era biancoverde. “Portaci via da questa categoria”, è questo lo slogan per la stagione sportiva 2018/2019 della neonata SSD Avellino. La sua società biancoverde ha ricominciato il suo percorso sportivo nel campionato nazionale dilettanti, ovvero la Serie D. Dopo la fine dell’era Walter Taccone per l‘Avellino è Gianandrea De Cesare l’uomo della rinascita. Conosciuto nel mondo dello sport grazie ai buoni risultati ottenuti con la Scandone Basket, con il marchio Sidigas. De Cesare ha fatto i salti mortali per allestire una rosa competitiva in poco tempo. Il direttore sportivo Musa e mister Graziani hanno portato ad Avellino gente di sicuro valore, più tanti giovani dall’avvenire assicurato. In difesa c’è Santiago Morero, 36enne ex Chievo, che ha giocato con i lupi anche nella passata stagione in Serie B. A centrocampo c’è Matteo Gerbaudo, 23 anni, ex capitano della Juventus Primavera. In attacco è tornato Ferdinando Sforzini, 34 anni e tanta voglia di segnare ancora.

L’Avellino è stato inserito nel Girone G, quello sardo-laziale per intenderci. E proprio dal Lazio è partito il cammino biancoverde in Serie D, più precisamente dallo Stadio Angelo Sale di Ladispoli. Al fianco dei lupi non poteva mancare il sostegno dei tifosi, sempre vicini alla squadra in ogni frangente. Erano 350, forse di più, che hanno occupato una buona porzione del piccolo impianto della cittadina laziale. Mauro, tifoso avellinese doc, è partito da Ariano Irpino, comune a 50 km da Avellino, per sostenere la squadra. “Nonostante la categoria è quella che è c’è stata la solita atmosfera da trasferta dell’Avellino. Grande senso di appartenenza, con tifosi di tutte le età al seguito. La partita è stata trasmessa in tv da Sport Channel. Per i più romantici c’era la radiocronaca diretta di Radio Punto Nuovo.

Avellino, un poker per ricominciare

In campo non c’è stata molta storia. L’Avellino ha vinto per 4-1, facendo capire subito quale sia la qualità della rosa biancoverde. Certo, bisognerà vedere i lupi contro avversari di maggior spessore. Mauro sottolinea:”Il Ladispoli è neopromosso, la partita non fa molto testo”. Una bella giornata di sport, questo è stato Ladispoli-Avellino:“Una bella atmosfera-sottolinea ancora Mauro– tifosi delle due squadre insieme fuori e dentro lo stadio. Complimenti al Ladispoli per la sportività”.

Anche Francesco ha seguito, come spesso gli accade, l‘Avellino in trasferta. Lui, irpino doc trapiantato a Roma, ha tifato e urlato per 90 minuti.”Un grande tifo, grande senso di appartenenza. Non avevo dubbi, dopo un’estate così è la migliore risposta che il popolo dell’Avellino poteva dare”. La strada per i biancoverdi è ancora molto lunga. Domenica prossima ci sarà il debutto casalingo al Partenio-Lombardi. Lo stadio del capoluogo avellinese ha apprezzato tutti i tipi di calciatori. Soprattutto quelli che non mollano mai. Proprio come i tifosi dell’Avellino:Portaci via da questa categoria”. In fretta, perché questa gente merita ben altri palcoscenici calcistici. Ma da una parte si doveva pur ricominciare. Ladispoli, buona la prima per il nuovo Avellino.

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