Cristiano Ronaldo, la donna dello scandalo:”Mi ha stuprato e chiesto scusa”. Ma le prove sono sparite

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui

Cristiano Ronaldo – Foto Getty Images© per SuperNews

Cristiano Ronaldo, scandalo a luci rosse. Un caso ancora aperto. Anzi riaperto. Ma forse già richiuso. Dopo quasi 10 anni Kathryn Mayorga torna ad apparire nella vita del fuoriclasse portoghese della Juventus. Prima di tutto i fatti. E’ il giugno del 2009, Cristiano Ronaldo è in vacanza a Las Vegas con il cugino e il cognato. La sera del 12 giugno conosce una ragazza 25enne, la Mayorga. La ragazza americana, oggi 34enne, ha spiegato che l’aggressione è avvenuta la stessa sera nella stanza d’albergo del fuoriclasse, prima in bagno e poi in camera. Secondo la donna Cristiano Ronaldo pagò 375 mila dollari in cambio del silenzio pochi mesi dopo il loro incontro. Mayonga ha ora deciso di riportare a galla quanto accaduto.

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Leslie Mark Stovall, l’avvocato che difende la giovane americana, sostiene la controparte ha approfittato delle condizioni di particolare fragilità psicologica della sua assistita. Stovall ha quindi fatto ricorso al tribunale del Nevada per ottenere che la transazione del 2009 venga dichiarata invalida. Kathryn Mayorga in questi giorni è stata più volte sentita dalla polizia. Secondo la donna americana l’aggressione subita sarebbe stata piuttosto violenta. Fatto quest’ultimo confermato dal Rape Kit. Un esame specifico per le vittime di stupri grazie al quale sono state schedate le lesioni riportate. “Si è messo in ginocchio e ha detto: io sono un bravo ragazzo al 99%, ma non so cosa c’è che non va nel restante 1%”, ha spiegato la Mayorga. In una e-mail inviata al suo legale portoghese, il calciatore dichiara che la ragazza non urlò per chiedere aiuto, ma disse «No» più volte quando venne attaccata sessualmente, quindi avrebbe negato senza ombra di dubbio il suo consenso al rapporto sessuale. Il caso è riaperto.

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Cristiano Ronaldo-gate, le prove sono state perse?

Nelle ultime ore è però successo un nuovo fatto nel caso Cristiano Ronaldo. L’avvocato Stovall, secondo quanto arriva dagli Usa, ha dichiarato che le prove della’accaduto sarebbero state perse. Anche la biancheria indossata dalla Mayorga la sera del fatto non si troverebbe più. Il tutto sarebbe stato perso dalla polizia del Nevada. E senza prove è certamente più complicato provare che quella sera del giugno 2009 Cristiano Ronaldo è stato colpevole di stupro. Intanto gli sponsor si dividono sulla questione.

Quelli americani, sempre molto sensibili per casi di questi genere, hanno preso le distanze del portoghese. Yamamay invece ha difeso Cristiano Ronaldo, definendo la vicenda-Mayorga “Inverosimile”. Nelle scorse ore anche la mamma di CR7 è scesa in campo a difesa del figlio con un post su Instagram,  che ha ricevuto centinaia di commenti a favore del fuoriclasse portoghese. Intanto lui, a Udine, ha continuato a fare quello che sa fare meglio: gol. Per il resto si vedrà. O forse si è già visto tutto.

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Ecco il post della mamma di Cristiano Ronaldo:

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