Nations League, Polonia-Italia: gli azzurri ruggiscono e Biraghi li salva

Pubblicato il autore: Lorenzo C Segui

Foto Getty Images© per SuperNews

Vittoria doveva essere e vittoria è stata. E’ questo il manifesto cardine a suggello del trionfo della Nazionale azzurra che si è imposta con il punteggio di 0-1 allo “Slaski” di Chorzow, grazie alla rete decisiva messa a segno da Biraghi al 92′. A seguito di ciò, la banda guidata da Roberto Mancini conquista tre punti fondamentali al fine di evitare la retrocessione in Lega B di Nations League. La classifica, al momento, recita: Portogallo in testa a quota 6, segue l’Italia a 4, fanalino di coda la Polonia con un punto all’attivo. Il prossimo 17 novembre, a Milano, in caso di successo degli azzurri al cospetto dei campioni d’Europa in carica lusitani, Insigne e compagni potranno cullare velleità ambiziose, ossia di entrare a far parte delle quattro finaliste che si giocheranno l’atto conclusivo della competizione.

Meglio, però, non compiere voli pindarici con la fantasia, ma accontentarsi di quanto accade, passo dopo passo. La prestazione sfoderata dagli azzurri, in terra polacca, è stata decisamente soddisfacente. La banda guidata dal c.t. Mancini ha dominato per l’intero arco del match, annoverando ben undici occasioni per andare a segno. Probabilmente, proprio questo è stato il cruccio maggiore della serata, ovvero di una squadra che crea molto ma fa fatica a concretizzare. Il Mancio ha optato per lo stesso undici visto all’opera al cospetto dell’Ucraina, relegando in panchina Ciro Immobile per l’intero evolversi del match. Szczesny si è rivelato, molto spesso, determinante al fine di blindare il risultato e complici, altresì, due legni colpiti da Jorginho e Insigne, la gara sembrava essere maledetta per i nostri beniamini.

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Nella ripresa, il canovaccio non è mutato, essendo sempre l’Italia a vantare le opportunità maggiori, con la palla, però, che non aveva nessuna intenzione di entrare in rete. Anzi, Donnarumma in un paio di circostanze su Grosicki si è rivelato fondamentale, ed occorre ringraziare anche Milik, in serata non propriamente di grazia, se da posizione favorevole ha spedito la sfera alta sopra la traversa. Il Mancio, negli ultimi dieci minuti, decide, così, di cambiare qualcosa, inserendo sul rettangolo verde Lasagna e Piccini al posto di Bernardeschi e Florenzi. Tale mossa risulterà decisiva per spostare l’ago della bilancia dalla parte degli azzurri.

Al 92′, dagli sviluppi di un calcio d’angolo, è proprio Lasagna ad effettuare una sponda in area, con la sfera che giunge sul secondo palo dove ben appostato vi è Cristiano Biraghi che, in scivolata, la spedisce al di là della linea di porta. Gioia immensa sulla panchina azzurra e soprattutto per il terzino sinistro viola che festeggia la sua prima rete con addosso la maglia della Nazionale dedicandola al suo ex compagno di squadra della Fiorentina, ossia l’indimenticabile Davide Astori. Al triplice fischio finale, tutti gli azzurri corrono ad abbracciarsi, consapevoli della positiva prestazione sciorinata e del prestigioso risultato ottenuto che ha evitato che si materializzasse un’altra Caporetto per il movimento calcistico di casa nostra.

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Intervistato al termine del match, queste le considerazioni principali rilasciate dal commissario tecnico, Roberto Mancini:” Era una partita che avevamo dominato, dovevamo fare gol prima, sarebbe stato ingiusto se fosse finita in pareggio. Ci vuole tempo, tutti stanno lavorando, è stata una bella partita, possiamo fare ancora meglio, ma ci vuole tempo, il calcio è questo, all’ultimo minuto fai un gol che ti cambia le cose, poteva finire anche 0-0 e invece abbiamo invertito il trend. Ho inserito Lasagna e non Ciro (Immobile, n.d.r), perchè ci serviva una torre sia avanti, sia per contrastare le loro rimesse lunghe“.

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