Michele Criscitiello squalificato in Serie D: il giornalista risponde alle critiche su Twitter

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Criscitiello, rissa e squalifica. Il giornalista di Sportitalia, patron della Folgore Caratese, squadra militante nel campionato di Serie D è stato protagonista di uno spiacevole episodio, accaduto domenica scorsa, al termine della gara casalinga giocata nel pomeriggio contro il Ligorna, con conseguente squalifica di un mese. Non è tardata ad arrivare la reazione di Criscitiello sui social, ecco il suo post su Twitter sull'accaduto:
Siccome sono tutti giornalisti senza raccontare i fatti, sarebbe opportuno conoscere anche l’azione. I vocaboli “handicappato” e “mongoloide” nella vita non vanno mai usati. Neanche su un campo da calcio. Per questo non mi pento della reazione e ritengo giusta la squalifica. M.C.
— Michele Criscitiello (@MCriscitiello) November 13, 2018
Criscitiello, una maledetta domenica da non ripetere
La decisione della squalifica di Criscitiello è stata così motivata nel comunicato ufficiale diramato sul sito della Serie D:"Allontanato nel corso del secondo tempo per essersi avvicinato alla panchina della società ospitata con fare minaccioso, al termine della gara, nello spazio antistante gli spogliatoi raggiungeva un dirigente avversario e lo colpiva con uno schiaffo al viso e un calcio all'altezza del fianco. Veniva bloccato e condotto all'interno dello spogliatoio solo grazie all'intervento dei dirigenti della società ospitante".
Non certo un bell'episodio per il giornalista di Sportitalia, da anni volto noto dell'emittente con le trasmissioni dedicate al calciomercato e a talk show di approfondimento sull'attualità calcistica. Criscitiello ora avrà modo di riflettere sul suo operato fino al 19 dicembre e per un mese seguirà la sua squadra dalla tribuna.
Vedremo se il giornalista-presidente presenterà ricorso contro la decisione del giudice sportivo