Gattuso, il Milan è un camaleonte vincente. Castillejo-Bakayoko, il mercato comincia a pagare

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui

Samu Castillejo – Foto Getty Images© scelta da SuperNews

Gattuso, ecco il camaleonte rossonero. “Cambiare per non cadere più”, così cantava il compianto Alex Baroni in una bellissima canzone di qualche anno fa. Cambiare, è quello che ha fatto Rino Gattuso con il suo Milan. Dopo le brutte sconfitte con Inter e Betis Siviglia, il tecnico rossonero ha modificato uomini e schieramenti. Un po’ per scelta. Un po’ per necessità, visto il gran numero di infortuni che colpito la rosa milanista. Fatto sta che Gattuso ha mandato in soffitta il vecchio 4-3-3 e ha adottato diversi sistemi di gioco. Sfruttando la profondità dell’organico del Milan. Innanzitutto i rossoneri ora giocano con due attaccanti. Higuain-Cutrone si cercano e si trovano, come hanno dimostrato con la Sampdoria. Ma Gattuso ha anche altre frecce al suo arco.

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Con l’Udinese, con il Pipita out, Castillejo e Suso si sono scambiati spesso la posizione alle spalle di Cutrone. I due spagnoli sono intercambiabili, avendo lo stesso piede e parlando lo stesso linguaggio calcistico. Alla Dacia Arena l’ex Villarreal è piaciuto molto. Corsa, forza e tecnica, a Castillejo non manca niente. Anzi qualcosa manca, maggiore cattiveria nei pressi della porta. Ma il numero 7 del Milan è un jolly che può rivelarsi molto prezioso, anche a partita in corso. Contro l‘Udinese si sono viste le prime luci di Bakayoko. Il francese sembra sulla strada giusta. Il centrocampo a due lo aiuta. Eccome se lo aiuta. Il Milan camaleonte cambierà ancora con il Betis. Un po’ per scelta, gli infortuni continuano. Un po’ per necessità, domenica a San Siro arriva la corazzata Juventus. 

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Gattuso, quattro giorni di fuoco

Una settimana da 9 punti, quella passata. Una settimana caldissima, quella che sta vivendo. Giorni ad alta tensione per Gattuso e il Milan. I rossoneri sono attesi da due partite con un coefficiente di difficoltà che farebbe tremare anche la migliore Tania Cagnotto. Betis Siviglia in Europa League e Juventus in campionato. Paradossalmente il match da non sbagliare è quello di coppa. Perdere in Spagna significherebbe mettere a repentaglio la qualificazione in Europa League. Perdere contro la Juventus sarebbe doloroso, ma molto più rimediabile. Visto che dopo il match con bianconeri ci sono ancora 27 giornate di campionato da giocare.

Gattuso ritroverà i suoi oggi a Milanello. Da valutare le condizioni degli infortunati. Certamente out con il Betis saranno Caldara, Biglia e Higuain. Il Pipita verrà monitorato giorno per giorno, con la speranza di vederlo in campo contro la sua ex Juventus. Le scelte di Gattuso contro il Betis dipenderanno dalle condizioni di Calhanoglu e Bonaventura. Il turco potrebbe essere del match, mentre l’ex Atalanta potrebbe essere preservato per domenica. Il Betis è una squadra ostica, tecnica e fisica. Servirà un’altra battaglia, come quella con l‘Udinese. Un duello rusticano da non perdere, per poi pensare alla Juventus con la testa più leggera. Gattuso dovrà essere bravo a scegliere bene uomini e schemi per queste importanti sfide. Cambiando, continuando a cambiare. Come fa il maestro Ancelotti. Come fanno gli allenatori vincenti. Perché gli integralisti nel calcio di strada non ne fanno mai tanta. Mai.

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