Simone Inzaghi dopo Lazio-Marsiglia: “Squadra in crescita. Tutti bravi”

Pubblicato il autore: Stefano Trentalange Segui
Simone Inzaghi 26-11-2017 Roma Campionato Italiano Serie A Tim incontro SS Lazio Vs Fiorentina allo stadio Olimpico di Roma. Match day SS Lazio Vs Fiorentina at the Olimico Satium in Rome. @ Marco Rosi / Fotonotizia

Foto originale Getty Images © scelta da SuperNews

I pronostici nel calcio e nello sport più in generale sono fatti per essere ribaltati e smentiti puntualmente. Nulla è già scritto finché non è il campo a parlare, l’unico vero giudice indiscusso e verso il quale non si può recriminare in alcun modo.
Ci ha pensato la Lazio, in questo caso, a sovvertire le previsioni iniziali sul suo girone di Europa League, che vedeva favorita l’Olympique Marsiglia su tutte le altre. Invece, la squadra di Simone Inzaghi, nonostante venga spesso sottovalutata dall’opinione pubblica, ha messo con le spalle al muro i francesi vice campioni in carica in Europa League, sconfiggendo gli avversari degli ex romanisti Garcia e Strootman per 2 reti a 1.
Da una parte, l’OM esce prematuramente di scena dalla competizione che l’ha vista finalista solo pochi mesi or sono contro il forte Atlético Madrid del “Cholo” Simeone, dall’altra i biancocelesti di Simone Inzaghi mostrano l’ennesima prestazione matura, da squadra che ormai conosce a memoria lo spartito da seguire per portare a casa la vittoria. Ciò che più sorprende è la capacità della Lazio di sconfiggere per ben due volte una squadra con in rosa gente offensiva e di esperienza europea del calibro di Payet, Thauvin, Ocampos e Mitroglou. L’affermazione di stasera a Roma, grazie alle reti dell’onnipresente Parolo e del prezioso Correa, è stata meno netta dell’andata allo stadio Vélodrome sia sul piano del gioco espresso che del risultato, ma non per questo è meno meritata.

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È un Simone Inzaghi visibilmente soddisfatto quello che si è visto nella conferenza stampa post-partita allo Stadio Olimpico: “Avevamo una partita difficile, giocavamo contro il Marsiglia che l’anno scorso è arrivato in finale. Abbiamo rispettato l’avversario, gli abbiamo lasciato un pò di palleggio ma era tutto preventivato. Andare ai sedicesimi per il secondo anno di fila con due giornate di anticipo è una bella soddisfazione. Bisogna fare un plauso a questi ragazzi. Vogliamo arrivare lontano. Sappiamo che ci sono tante squadre importanti. Sicuramente il primo posto nel girone sarebbe importante, ma abbiamo trovato un Eintracht che sta facendo percorso netto. Ha 3 punti di vantaggio e un buon margine nello scontro diretto. A Francoforte, senza i due uomini in meno, secondo me sarebbe andata in altro modo. Faremo nel modo migliore le ultime due partite, poi vedremo cosa succederà”. Sulla prestazione del duo offensivo Correa-Immobile: “Sono due giocatori complementari. Anche Caicedo sta facendo bene, ma è stato bloccato da un risentimento all’adduttore e non so se ci sarà contro il Sassuolo”. 

Parole al miele, quindi, per Joaquin Correa, uno dei pezzi pregiati del mercato estivo di Igli Tare, ora finalmente sbocciato in tutto il suo potenziale. Davanti ai microfoni nel post-partita, El Tucu, come viene soprannominato l’ex di Sampdoria e Siviglia, ha ammesso, senza far polemica, il suo desiderio di giocare sempre per essere ancor più protagonista. Ma, allo stesso modo, ha dichiarato di essere in grado di dare il suo contributo anche a partita in corso.
Oltre all’ottima stagione disputata fin qui da Felipe Caicedo, ora Luis Alberto, l’indiscutibile partner d’attacco di Immobile fino a qualche tempo fa, vede aumentare la concorrenza negli slot offensivi con l’arrivo di Correa. Simone Inzaghi ha incoraggiato anche l’ex trequartista del Liverpool, in crisi d’identità in questo difficile inizio di stagione per lui, dicendo di essere soddisfatto della prova di Luis Alberto nei minuti in cui ha giocato con il calciatore in netto miglioramento sotto il piano della condizione fisica dopo i problemi di pubalgia che lo hanno condizionato nella prima tormentata parte di stagione. Lo stesso dicasi per Milinkovic-Savic, anche lui in crescita costante secondo il tecnico biancoceleste.

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Rispetto alle ultime campagne di Europa League, alla Lazio non resta altro che fare il definitivo salto di qualità per avvicinarsi, una volta per tutte, alla conquista dell’ex Coppa Uefa. La finale di Baku resta il sogno neanche troppo nascosto delle Aquile laziali.

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