Milan-Fiorentina, rossoneri senza centrocampo: out anche Bakayoko e Kessiè

Non c'è mai fine al peggio. Sembra questo il proverbio più adatto al Milan dell'ultimo periodo, eliminato nella fase a gironi di Europa League e colmo di problemi. Gattuso, dopo un inizio tutto sommato soddisfacente, ha visto crollare di colpo le certezze acquisite e l'esonero è ormai ad un passo. Il disastro europeo e la poca continuità non convincono Leonardo, le cui intenzioni son di riportare i rossoneri nell'olimpo del calcio italiano, nel posto in cui questa società gloriosa merita di stare. Le colpe del temporaneo fallimento, però, non vanno addossate totalmente all'ex Campione del Mondo, ma divise fra gli interpreti. Sul banco degli imputati c'è sicuramente Gonzalo Higuain, che assomiglia ad un lontano parente rispetto a quello osservato a Napoli e Torino e non trova il gol da due mesi. C'è da sottolineare, a parziale difesa del Milan, che a causa dei tanti infortuni non è praticamente mai stata schierata la formazione titolare nelle prime diciannove partite del campionato. Inizialmente, a farne le spese è stata la difesa, priva di Caldara e Romagnoli per alcuni match. Ora la sfortuna si è riversata sul centrocampo, difatti Bonaventura, Biglia, Bakayoko e Kessiè sono tutti indisponibili. I primi due, dominatori tecnici della mediana di Gattuso, sono alle prese con un lungo stop. Semplice squalifica, invece, per gli altri due. Contro la Fiorentina gli unici centrocampisti di ruolo a disposizione saranno Bertolacci, Josè Mauri e Montolivo, non proprio coloro che servirebbero ad un Milan in piena emergenza.
Come si schiererà Gattuso?
Prevedere al momento chi scenderà in campo contro la Fiorentina è pura utopia. Pensare che Gattuso mantenga il classico schieramento tattico nonostante le assenze, significa ipotizzare la titolarità di Montolivo, ai margini della rosa da tempo. È molto più probabile, almeno secondo le indiscrezioni provenienti da Casa Milan, che uno tra Bertolacci e Josè Mauri vada a coprire il ruolo scoperto nella mediana. A dir la verità, anche un arretramento di Suso o Calhanoglu non è da escludere. Il primo, grazie alla sua infinita tecnica, potrebbe favorire una circolazione di palla più veloce in mezzo al campo, mentre il secondo ha già ricoperto in passato quel ruolo con la maglia dell'Amburgo.
In avanti la priorità sarà sbloccare Higuain. L'argentino, oltre alla poca lucidità , è servito poco e male e servirà tutta la precisione possibile per metterlo in condizione d'esser decisivo. Castillejo è la novità delle ultime ore, difatti potrebbe avere una grande chance sin dal primo minuto. Si avvicina la panchina per il pupillo della Curva Sud rossonera Patrick Cutrone, la cui reazione al momento della sostituzione contro il Bologna ha infastidito compagni e allenatore. Il ragazzo è inevitabilmente uno dei migliori prospetti dell'intero panorama internazionale, ma la crescita passa anche dal rispetto degli altri e dalle piccole accortezze.
Per quanto riguarda il reparto difensivo, il ritorno di Alessio Romagnoli si è rivelato decisivo nella trasferta emiliana e darà ancora i suoi frutti in questa settimana piena di impegni pre-sosta. Il Milan, prima di riprendere la marcia in campionato a metà gennaio, affronterà la Juventus per la Supercoppa Italiana.