Copa del Rey, supremazia blaugrana. Real Madrid, la fine di un ciclo?

Pubblicato il autore: Cosimo Commisso Segui

Sul Santiago Bernabeu è sceso il silenzio, un alone di tristezza per gli oltre sessantamila spettatori che aspettavano il riscatto in una stagione più che tribolata. Battere i rivali di sempre, partendo dal pareggio favorevole dell’andata, avrebbe di certo dato nuova linfa a tutto l’ambiente madrileno. Santiago Solari, nonostante l’alta posta in palio, non si è fatto distrarre dalle critiche e ha schierato la sua formazione tipo, con Bale e Marcelo in panchina e Reguilon e Vinicius dentro. E, a dir la verità, il Real Madrid ha dominato la prima ora del match, facendosi preferire sia per cattiveria che per qualità in mezzo al campo. Il risultato, ovvero ciò che più conta, recita però 0-3 a favore del Barcellona. Sono dunque questi ultimi, con un punteggio più largo ed immeritato del previsto, ad approdare ancora una volta in finale di Copa del Rey, ove sfideranno la vincente tra Valencia e Real Betis. A decidere la supersfida ci ha pensato Luis Suarez, che non ha siglato una tripletta soltanto perchè Varane, nel tentativo di anticiparlo, ha messo la palla nella propria porta. Sprofondano negli inferi i Blancos, grazie all’ennesima figuraccia degli ultimi mesi davanti ai propri tifosi e la posizione del tecnico argentino si fa sempre più complessa. Già nei principali quotidiani spagnoli si vocifera di un clamoroso ritorno di Josè Mourinho. Non se la dimenticherà facilmente la serata di ieri nemmeno Karim Benzema, che in aggiunta alla miriade di occasioni non sfruttate si è visto svaligiare casa mentre era impegnato in campo.
Titoli di coda per il super Real Madrid?

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Vedere così in difficoltà gente del calibro di Sergio Ramos, Luka Modric e Toni Kroos fa davvero impressione. Gli eroi delle ultime Champions League, insieme al fenomeno portoghese passato alla Juventus, sono irriconoscibili e faticano a ritrovare la condizione migliore. Tutte le favole finiscono, è vero, ma l’impressione è che anche Solari ci stia mettendo del suo. Isco osserva ormai gli altri dalla tribuna d’onore del Santiago Bernabeu, nonostante servirebbe come il pane ad un rosa con meno intentiva rispetto ai tempi migliori. Marcelo e Bale, non proprio gli ultimi arrivati, fremono in panchina in attesa di un più ampio utilizzo. E Asensio? Il talento spagnolo, tanto invidiato dalle altre big d’europa, sta vivendo la sua peggior stagione da quando veste la camiseta blanca. Appena un gol per lui in Liga in diciannove presenze, il che dimostra la grande difficoltà nell’adattarsi al calcio di un nuovo tecnico, così diverso dal precedente.

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Il Real Madrid è, nonostante i tanti problemi, ancora in corsa in Champions League grazie alla preziosissima vittoria sul campo dell’Ajax per due reti ad una. Il ritorno, in programma martedì cinque marzo, rivelerà se i Blancos saranno nuovamente tra le migliori otto d’europa. Nella Liga, invece, il discorso è leggermente più complesso. Sono ben nove i punti di distacco dal Barcellona capolista e soltanto una vittoria nell’ultimo Clasico della stagione potrebbe riaprire parzialmente i giochi. Ironia della sorte, il prossimo Real Madrid-Barcellona sarà tra appena due giorni, per una rivincita tutta da vivere.

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