Retrocessione Palermo, presentato ricorso al Tar del Lazio: entro giovedì la pronuncia del Collegio. Playoff bloccati?

Pubblicato il autore: Emmanuele Sorrentino Segui

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Aggiornamento ore 20.25: La difesa del Palermo passa attraverso il ricorso al  Tar del Lazio, primo passaggio necessario compiuto dal club rosanero, che mira ad ottenere il blocco dei playoff in attesa di discutere il tutto davanti alla Corte d’Appello Federale.
Il team legale del Palermo, di fronte alla constatata esistenza di un pregiudizio grave ed irreparabile, chiede al collegio con procedimento sommario l’adozione di una misura cautelare, ivi compresa lo stop degli spareggi promozione, per la tutela del diritto negato.

Aggiornamento ore 14.32: Il Palermo ha preparato in tempi celeri il ricorso al Tar del Lazio per ottenere il blocco in via cautelare della disputa dei playoff di Serie B, in programma venerdì prossimo con le gare Spezia-Cittadella e Verona-Perugia.
Il club rosanero punta alla sospensione dell’efficacia del provvedimento emesso nella giornata di ieri dal Tribunale Nazionale Federale: in caso di accoglimento del ricorso d’urgenza, il Palermo non solo bloccherebbe la disputa degli spareggi promozione, in attesa dello svolgimento del relativo giudizio di merito, ma nel contempo potrebbe recuperare tempo in vista del successivo step, quello di discutere il ricorso davanti al Collegio di Garanzia del Coni per ottenere quanto conquistato sul campo e tolto dalla Giustizia Sportiva.

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Retrocessione Palermo, la Serie B nuovamente nel caos: a margine della sentenza pubblicata dal Tribunale Federale Nazionale nella giornata di ieri, non sono mancate le reazioni da parte di tutti il mondo calcistico, che ha rimarcato come la Giustizia Sportiva, a campionato appena terminato, possa stravolgere il verdetto del campo e promuovere talune formazioni ai playoff che in realtà non avevano conquistato l’ambito traguardo sul campo, disponendo nel contempo l’annullamento dei playout, in sostanziale modifica del regolamento della serie cadetta, comunemente accettato e sottoscritto dalle squadre ad inizio campionato.
A poche settimane dalla pausa estiva, si preannuncia una stagione caldissima, non solo dal punto di vista delle temperature: come già avvenuto circa un anno fa, fioccheranno senza dubbio i ricorsi alla magistratura amministrativa e sportiva da parte delle società che si considerano penalizzate.

Retrocessione Palermo, il caso dei rosanero arriva in Parlamento

Nelle ultime ore, inoltre, circola la notizia del possibile interessamento del caso Palermo da parte del Parlamento italiano: in particolare il senatore siciliano, Steni Di Piazza, originario proprio del capoluogo isolano, avrebbe approntato un’interrogazione parlamentare da presentarsi a stretto giro, avente ad oggetto un presumibile conflitto di interessi.
Come chiarisce lo stesso Di Piazza, è necessario “riformare il calcio e tutelarlo con una legge sul conflitto di interessi: la Giustizia sportiva della Figc ha già sbagliato la scorsa stagione – prosegue -, non può permettersi di sbagliare anche quest’anno nei confronti del Palermo“.
Il problema, secondo il senatore, è che la Figc tratta con “tale leggerezza” la questione: infatti sottolinea come “il calcio è la quinta industria del Paese“, ragion per cui non si può affrontare una simile situazione in maniera tale. Così facendo, continua Di Piazza, si penalizzano “non solo i club, ma anche i tifosi e tutto l’indotto che vi gira intorno“.
La ricetta per il parlamentare pentastellato è quella di rivedere tutto il sistema calcio, perché “la Lega di Serie B non può escludere una squadra di calcio sulla base di una sentenza di primo grado, mentre si discute già del ricorso in appello“.

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Il motivo che ha spinto Di Piazza a promuovere una simile interrogazione risiede nel fatto che il Palermo “già è danneggiato nella scorsa stagione“, perché gli è stata negata “una legittima promozione in Serie A riconosciuta da una sentenza“.
Il senatore preparerà questa mozione in maniera piuttosto celere, rimarcando il conflitto di interessi della Lega B che ha letteralmente affossato la società rosanero e nel contempo salvato le proprie posizioni.
Ad ogni modo, la vertenza della retrocessione del Palermo assumerà una certa rilevanza anche in seno agli organi istituzionali italiani: è giunto il momento, secondo buona parte dei soggetti interessati, che il Governo e tutte le sue componenti intervengano in merito alla questione.

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