Francesco Totti: Arrivederci Roma!

Pubblicato il autore: Fabio Faiola Segui


Chi l’avrebbe mai detto che il simbolo della romanità si sarebbe allontanato dopo 30 anni dalle sue radici? A volte, quando si ha una grande passione, è meglio allontanarsi per un po’, altrimenti si resta assorbiti da quella realtà senza poter incidere sul mondo giallorosso.

Totti, in tutta la sua vita ha sopportato, ha gioito, ha riso, ha pianto e superato ogni  momento critico della sua lunghissima carriera sportiva ma forse, le tante gocce che hanno continuamente scavato la roccia, questa volta sono riuscite a corroderla, ferendo l’anima del campione, che tutto potrebbe fare nella vita, tranne tradire la sua gente.
Uno dei dolori più grandi per un’atleta ancora integro come lui, sicuramente è stata l’imposizione inaccettabile della società di farlo smettere di giocare, quando ancora avrebbe avuto almeno 2 anni di agonismo e  poteva raggiungere, quasi sicuramente, la leggenda di Silvio Piola, che ad oggi è ancora e lo sarà per molto il miglior cannoniere della serie A con 274 goal, mentre Totti è rimasto alla pur considerevole cifra di 250 reti.
Poiché non se la sarebbe mai sentita di trascorrere gli ultimi anni della sua carriera lontano dalla Roma, ha deciso a malincuore di appendere le scarpe al chiodo  pur essendo ancora agonisticamente valido, accettando così la proposta della società di occupare un posto nella dirigenza capitolina. Inoltre,  il mancato arrivo di Antonio Conte e l’allontamento irrispettoso di un’altra bandiera della Roma  come Daniele De Rossi, sicuramente hanno inciso su questa sofferta ma inevitabile decisione del Capitano, oltre al suo mancato coinvolgimento nella questione Fonseca .Per tutte le cose che sono state dette e che sono accadute a Trigoria durante questa stagione fallimentare, c’è da credere che è stato un anno in cui non si respirava un clima coeso, e il tifoso purtroppo i retroscena non li conoscerà mai essendo al di fuori delle diverse tensioni manageriali.
Per quanto riguarda i tradimenti e le calunnie, sappiamo bene che avvengono in ogni ambiente lavorativo e purtroppo, spesso anche tra amici e colleghi nella vita quotidiana, e quindi il Capitano deve superare e andare avanti, dimostrando nella sua nuova società, dove ricoprirà l’incarico (si presume) di direttore tecnico, senza le pressioni che la Roma comporta, le sue qualità nella nuova veste.
Perdere così il simbolo della Roma nel mondo, Totti, è stato per tutti uno schock e , ovviamente si spera in ripensamenti  da entrambe le parti, che probabilmente non avverranno mai. Questa dirigenza ha molte colpe,e tra tutte l’aver smantellato una delle squadre più forti al mondo, a cui sarebbe bastato  poco per ottenere risultati di rilievo importante,come tenere per esempio 5 o 6 elementi che in questi anni di dirigenza americana, hanno indossato la maglia giallorossa.
La Roma ha perso due volte: un cannoniere 2 anni fa, che nonostante l’età , ancora avrebbe potuto segnare molti goal anche giocando da fermo e  ora  un dirigente che sicuramente sarebbe stato all’altezza della situazione grazie alla sua esperienza pluridecennale. Adesso per Francesco inizia un nuovo percorso e senza fare polemiche con Baldini, Pallotta e Baldissoni, deve voltare pagina e dimostrare, come faceva sul campo,il  suo valore anche nella sua seconda carriera da dirigente. Per questo gli auguriamo il meglio nella sua vita lavorativa e privata e di ritornare nella capitale con i trofei che non è riuscito a conquistare da calciatore.

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