Roma, Pallotta chiede scusa alla citta’ e al popolo giallorosso

Pubblicato il autore: Fabio Faiola Segui

Era ora che il presidente Pallotta mostrasse quel lato umano che in tutti questi anni aveva messo in un cassetto per chissà quale motivo .Questo è un bel segnale per la comunità giallorossa per ripartire verso nuove sfide insieme, e quando un leader riconosce i propri errori e limiti, non può che fargli onore.Noi, non lo abbiamo mai offeso sul personale, perché chi scende a quel livello non è un vero tifoso della squadra ,ma abbiamo sempre espresso i dubbi e le perplessità sulle ultime stagioni in cui sono stati venduti troppi giocatori  che erano la colonna portante della Roma di Garcia,Spalletti e per ultimo di Di Francesco.

Le nostre critiche erano sempre per il bene supremo che questa città merita, poiché sono quasi 4 lustri che non si vince uno scudetto , e considerando il valore mondiale e secolare di questa città, è un vero e proprio rebus da spiegare agli occhi dell’opinione pubblica, che in silenzio negli anni ha digerito ogni tipo di situazione.Come dice il presidente Pallotta, è verissimo che in questa sua gestione ha speso per la causa giallorossa centinaia di milioni di euro insieme ai suoi soci, e noi per questo la ringrazieremo sempre, ma le nostre osservazioni vanno più sulla gestione dello spogliatoio e della comunicazione di certe cessioni eccellenti o per meglio dire la tempistica.

Prendiamo l’ultimo caso De Rossi ,ma era proprio necessario dare la notizia in piena lotta Champions durante la settimana che precedeva il match chiave contro il Sassuolo?Non era meglio rimandare tutte le discussioni a fine campionato?Questi sono piccoli grandi errori che possono incidere sulla psiche dei giocatori che seppur milionari, sono sempre esseri umani e quindi sensibili ad ogni scelta della società; che poi nemmeno una vittoria a Sassuolo sarebbe bastata visto il cammino strepitoso dell’Atalanta.
Sicuramente, caro presidente Pallotta, se fosse stato presente anche nelle difficoltà molte cose sarebbero cambiate, poiché sarebbe stato lei stesso a prevenirle e ad aggiustarle. Poi anche se si fosse infortunato De Rossi nella prossima stagione comunque sarebbe stato un elemento chiave per la crescita dei giovani calciatori che la Roma possiede , e siccome avrebbe giocato anche gratis o con contratto a gettone, questo sforzo di tenerlo lo si poteva fare senza difficoltà.

La Roma le chiede di essere più presente anche quando le cose non vanno bene perché abbiamo bisogno del leader carismatico in cui identificarci come avvenne con Sensi e Dino Viola, certo erano altri tempi, ma almeno potevamo dire di avere un presidente a lottare sul campo con tutti noi.Va bene tutto sul discorso del fire-play finanziario in cui non si può spendere più di quello che si incassa  ed è giusto vendere per tenere in ordine i conti ,ma  l’unica pecca che lei ha avuto, è stata quella di dire che certi giocatori non li avrebbe mai ceduti ,ed invece il tifoso e gli stessi giocatori, a pochi mesi dalle sue dichiarazioni, si vedevano improvvisamente l’impoverimento della rosa ,che fino allo scorso anno era molto competitiva, ricevendo un vero e proprio pugno allo stomaco.

Anche la cessione di Strootman per la Roma è stata un disastro, poiché è avvenuta in modo rocambolesco nell’ultimo giorno di mercato disponibile e da quel giorno, si creò un solco invalicabile tra la città e lei, quando sarebbe bastato dire che purtroppo per esigenze di bilancio, la Roma era costretta a vendere e, le assicuro, che i veri romanisti avrebbero mandato giù anche questa partenza(seppur dolorosa).

Per quanto riguarda il caso Monchi alla Roma, forse non era a conoscenza del come funzioni il calcio in Italia, dove c’è una pressione mediatica  anche per un semplice respiro, ed alcune sue scelte di mercato sono state sul serio incomprensibili e senza soffermarci sugli acquisti sbagliati, altrimenti si cadrebbe nella retorica ,sorvoliamo ed andiamo avanti. L’unica sfortuna che lei ha avuto è stata quella di trovare negli ottavi contro il Porto un arbitro che di fatto regalò i quarti ai portoghesi con scelte molto discutibili alla Byron Moreno, perché altrimenti la stagione della Roma si sarebbe potuta salvare e magari andare avanti con Di Francesco fino alla fine e conquistare quel sospirato quarto posto, ma con i se e con i ma la storia non si scrive ed è andata come è andata.
Adesso si spera per Lei, per la Roma e per la città, che si avvii un nuovo percorso, nel rispetto delle regole, partendo dallo stadio nuovo e che soprattutto dalla prossima stagione la società abbia un presidente sempre presente sul campo ad incitare e difendere la squadra nei momenti bui che possono capitare. Pertanto, le auguriamo un nuovo inizio e un buon lavoro alla Roma per il prossimo campionato!

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