Emergenza Coronavirus, Shevchenko e Gattuso: “Restare a casa è fondamentale”

Pubblicato il autore: Alessandro Pallotta Segui

Secondo quanto riportato da “La Repubblica“, citando il bilancio della Johns Hopkins University, i contagi da Coronavirus in tutto il mondo hanno superato quota 600mila (con 601.478 casi registrati fino ad ora), i deceduti in tutto il mondo sono 27.862 (circa 20.000 in Europa) e i guariti 131.826.
Gli Stati Uniti sono stati i più colpiti da questa pandemia con oltre 104.000 casi, a seguire vi è l’Italia con 86.438 con il numero dei contagiati che sembra essersi “stabilizzato” negli ultimi giorni, poi vi sono Cina con 81.948, Spagna con 72.248 e Inghilterra che, nelle ultime ore, ha registrato altri 260 decessi, portando il totale a 1.019.

Questi dati fanno capire certamente la gravità della situazione derivante dalla diffusione del COVID-19, che ha spinto ormai quasi tutto il mondo a “chiudersi” attraverso delle misure restrittive e a prendere tutti i provvedimenti del caso per risolvere al più presto questa problematica.
Ovviamente la diffusione di questo virus ha coinvolto anche il mondo dello sport, con la positività di alcuni sportivi al Coronavirus e la sospensione di quasi tutte le competizioni sportive a data da destinarsi in tutto il mondo.

Negli ultimi giorni molti calciatori, allenatori, dirigenti e presidenti del mondo del pallone, hanno voluto ringraziare tutti i medici, infermieri e volontari per il loro incredibile lavoro e hanno voluto lanciare un messaggio di speranza a tutti coloro che amano il mondo del calcio.

Tra queste personalità vi è certamente quella di Andriy Shevchenko che, in diretta da Londra, ha rilasciato delle dichiarazioni a Sky Sport: “Sto bene, abito fuori città e sono chiuso in casa da quasi 10 giorni, l’unica soluzione è rispettare le regole del Governo, cioè stare a casa e dare la possibilità ai medici di fare il loro lavoro, che è davvero enorme. Dagli infermieri ai volontari, sono loro gli eroi del nostro tempo. Vanno ringraziati per tutto quello che stanno facendo”

L’ex attaccante del Milan, all’età di 9 anni, ha vissuto dei momenti altrettanto complicati a causa del disastro nucleare di Chernobyl, che ha colpito anche il suo vicino piccolo Paese natale:”Sì, ho vissuto un momento molto simile a questo (…) Ripeto, l’unica cosa che dobbiamo fare è evitare comportamenti stupidi. Nessuno di noi può avere la certezza di non aver contratto il virus. Non dobbiamo uscire, non dobbiamo pensare solo a noi ma soprattutto a quelle persone per cui il contagio rappresenterebbe un problema maggiore”.

Sheva inoltre ha voluto rivolgere un saluto a tutti gli italiani, lanciando un monito di speranza: “Ci tengo a salutare tutti gli italiani, sono sempre vicino a voi bisogna vivere con una sola speranza, ovvero che le cose miglioreranno. Forza Italia, ne usciremo tutti quanti insieme”.

Ad aggiungersi al saluto a tutti gli italiani e gli appassionati dello sport vi è stato anche Gennaro Gattuso che ha inoltre aggiunto :”Stiamo attraversando un momento non bellissimo e vi chiedo di restare a casa perché è fondamentale, ci sono i nostri dottori e infermieri che stanno facendo un buonissimo lavoro. Dispiace per le persone che ci hanno lasciato ma bisogna rispettare le regole. So che è difficile stare a casa ma è necessario che tutti facciano questo sforzo”.

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