La Premier League contro il Manchester City

Pubblicato il autore: Agostino D'Angelo Segui

La Premier League non conosce tregua e nonostante la situazione surreale di questi giorni e delle prossime settimane, a creare polemica è una lettera inviata al Tas da parte di alcune società per chiedere la conferma dell’esclusione del Manchester City dalle competizioni europee.

Dopo la sentenza da parte della UEFA per quanto riguarda l’esclusione della compagine guidata da Pep Guardiola, diversi club del massimo campionato inglese hanno esplicitamente chiesto l’esclusione definitiva e la conferma dei due anni, dalle coppe. Il motivo alla base di questa richiesta è il mancato rispetto delle regole del fair- play finanziario. Dall’altra invece, il City ha fatto ricorso ma al momento a causa dell’emergenza, la decisione è rinviata.
Va sottolineato che tale storia va avanti ormai da tempo. Tutto ha avuto inizio dal novembre 2018, mese in cui il giornale tedesco Der Spiegel, attraverso l’inchiesta Football Leakes, aveva messo in luce l’esistenza di alcune e-mail  che accusavano il Manchester City di ricavi gonfiati e di conseguenza falsare le entrate a bilancio. Tutto questo, con sponsorizzazioni ritenute fittizie. I sospetti, riferivano al periodo 2012-2016.
Dopo diverse informazioni manifestate si arriva al maggio 2019, mese in cui la UEFA comunica di aver riscontrato delle irregolarità e il Manchester City dall’altra si difese affermando che le informazioni non fossero complete ma di conseguenza privi di altre questioni importanti sulla vicenda.

Tuttavia, una sanzione non esisteva fino a quel momento sicché nel febbraio 2019  arriva con l’esclusione di due anni dalle competizioni europee. Una sentenza, in attesa di conferme e soprattutto del ricorso da parte dei campioni in carica della Premier League. Ritornando alla lettera presentata dai club, le motivazione alla base sono più che plausibili. Infatti, questi chiedono l’esclusione dalle coppe che libererebbe un posto per le competizioni europee, da assegnare a una società che ha sempre rispettato il fair play finanziario.
Le conseguenze per il Manchester City potrebbero essere abbastanza pesanti. Innanzitutto,l’esclusione porterebbe meno soldi nelle casse del club inglese, un bottino garantito dalla qualificazione in Champions League o in Europa League. La seconda questione riferisce alla permanenza del tecnico e dei calciatori più importanti. Guardiola è uno dei tecnici più vincenti e ambiziosi che il calcio abbia mai avuto e che gode tutt’ora, quindi lo stesso allenatore potrebbe valutare determinate offerte per affrontare nuove sfide. Tuttavia, bisogna sottolineare che più volte il tecnico spagnolo ha ribadito di voler rimanere anche nella prossima stagione, aldilà della partecipazione o meno alle competizioni europee. Una dichiarazione da prendere sicuramente con le pinze e con le giuste misure. Per quanto riguardano i calciatori, la questione è piuttosto delicata. Difficilmente tutti i talenti e i gioielli che casa City offre, rimarrebbero in squadra. I grandi palcoscenici, i match che mettono adrenalina e il fascino della Champions League vanno ben oltre il semplice stipendio galattico che al momento percepiscono. Un fattore quello di giocare in Champions League, fondamentale per un calciatore che ha raggiunto l’apice della propria carriera abituato a giocare tante competizioni durante la stagione. Detto ciò, come sottolineato da Guardiola, al momento non ci sono malumori accertati per parlare di addio.
Per concludere siamo dinanzi ad un quadro ancora da delineare in diversi punti, partendo dalla definita esclusione fino a terminare con le diverse conseguenze che questa può portare.

  •   
  •  
  •  
  •