Sebastiano Esposito è un predestinato: passione e talento al servizio dell’Inter

Pubblicato il autore: Agostino D'Angelo Segui

“Vestire la maglia nerazzurra è un onore e non scorderò mai il primo goal”, è il concetto messo in luce spesso e volentieri da Sebastiano Esposito, giovane attaccante dell’Inter. Un ragazzo dal cuore d’oro che si esprime come un giocatore d’altri tempi: legato alla casacca nerazzurra e capace di emozionarsi per qualcosa che dovrebbe far parte del suo mestiere a priori, segnare. Ma è giusto sottolineare che il primo goal è un’altra faccenda, è parte di un processo difficile da spiegare. Bisogna viverlo.

Basterebbero poche frasi per descrivere uno dei talenti del calcio italiano, un classe 2002 fondamentale per lo scacchiere di Antonio Conte, tanto è vero che l’ha voluto a tutti i costi in rosa dall’inizio della stagione, non cedendo alle richieste di prestito per consentire all’attaccante di “farsi le ossa” perchè Sebastiano Esposito, l’esperienza poteva e può tutt’ora assimilarla anche in una rosa importante, che punta a tornare ai vertici del calcio italiano e con il tempo a quelli europei. L’attaccante di Castellammare di Stabia, è cresciuto in una famiglia che vive il calcio a trecentosessanta gradi. Il padre del giovane Sebastiano è stato un calciatore e attualmente allena una compagine in Promozione lombarda mentre il fratello più grande gioca nel Chievo e il più piccolo, un classe 2005, corre nei campetti della squadra nerazzurra, nelle giovanili.
Sebastiano Esposito, prima di esordire nel calcio dei grandi, ha dovuto dimostrare il suo valore, la sua grinta e la sua cattiveria agonistica nella Primavera dell’Inter. Un’esperienza che ha spiegato tanto del suo talento, infatti per chi è appassionato di calcio giovanile, Sebastiano Esposito in numerose occasioni prendeva la scena, trascinando i suoi compagni verso le vittorie. Autentico protagonista che non è passato inosservato ai selezionatori della Nazionale italiana. Nella sua primissima esperienza nell’under 16, Sebastiano Esposito è andato in goal per otto volte in dodici partite, un dato non del tutto casuale ma una dimostrazione di quanto questo ragazzo sia indispensabile per il reparto offensivo del futuro, vista la crescita pazzesca che ha mostrato in quest’ultimo periodo. Impiegato poco, questo si, come è giusto che sia se davanti hai due calciatori di caratura internazionale come Lautaro Martinez e Romelu Lukaku. Tuttavia, la concorrenza non scoraggia e non abbatte Sebastiano Esposito, bensì ne risulta soddisfatto, perchè comprende quanto possa essere utile per la sua carriera, il sostegno di calciatori di un certo calibro. Garanzia di ciò è il bellissimo rapporto d’amicizia e professionale con il bomber ex Manchester United. Con gli Azzurrini dell’under 17, il minutaggio è diventato importante e allo stesso modo anche il numero di goal: 20 partite e 14 sigilli. Numeri che certificano il suo valore, in prospettiva, perchè di una cosa siamo certi: Sebastiano Esposito sa come si segna e per un attaccante, aldilà dell’età, è una cosa fondamentale.
L’incontro con l’Inter è avvenuto quasi per caso. Nel 2011 infatti, durante un’amichevole viene notato da un’osservatore del Brescia che lo porta nel club delle Rondinelle. Nelle giovanili del club biancoceleste ci rimane per tre stagioni, fino a quando, lo stesso club vende il cartellino del ragazzo al club nerazzurro. Un predestinato. Viene osservato match dopo match nella Primavera, fino a quando nel marzo del 2019 Luciano Spalletti, ex allenatore dei nerazzurri lo fa esordire in Europa League all’età di 16 anni e 8 mesi, portandolo nei diversi record del club di Milano. Infatti, Sebastiano Esposito diventa il calciatore più giovane del club nerazzurro a debuttare in una competizione europea. Un anno meraviglioso, un sogno che diventa realtà per il piccolo attaccante perchè nell’ottobre dello stesso anno solare Antonio Conte tecnico attuale, gli concede tempo per mostrare le sue doti nei grandi palcoscenici della Champions League, subentrando a Lukaku. Bastano pochi minuti e Sebastiano Esposito entra nel cuore di tanti interisti presenti alla Scala del calcio, procurandosi il rigore ed esultare come se avesse fatto un goal per l’importanza della sfida, non sentendo nessuna pressione o paura di giocarla. Un giovane attaccante, non ancora maggiorenne che fa il suo esordio nella competizione europea più importante, in uno degli stadi più blasonati della storia, senza avvertire le gambe tremare. Voglia di giocare e fame di vittoria, sente solamente questo Sebastiano Esposito.

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Solo il tempo potrà dirci dove arriverà Sebastiano Esposito ma basterebbero pochi episodi, per farci comprendere che sarà un calciatore importante per il nostro calcio. Come primo punto, Sebastiano Esposito ha la stessa passione di quei calciatori che amano lo sport con tutto se stesso, basti vedere quanta gioia abbia fatto esplodere in quella esultanza dopo primo goal in Serie A contro il Genoa, abbracciando la madre. Come secondo punto, il ragazzo di Castellammare di Stabia non sente l’emozione e la timidezza della prima volta, bensì la fame dei grandi campioni. Un aspetto non da poco, per un ragazzo che a diciassette anni, esulta e incita il pubblico come un veterano.

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