Spadafora e Serie A: lo scontro continua

Pubblicato il autore: Alessandro Morana Segui

Spadafora, ministro delle politiche giovanili e dello sport, non ha mai avuto in queste settimane, dettate dalla crisi Covid-19, buoni rapporti con il calcio. Soprattutto con quello che conta. La sua linea dura su chiusura dei campi e allenamenti preparatori delle varie squadre non è stata presa bene da tutti, in particolare da Claudio Lotito, presidente della Lazio, che è pronto a fare dei tagli agli stipendi di tutti coloro che lavorano nella Lazio.
Oggi Spadafora per fare il punto della situazione ha rilasciato un’ intervista a Repubblica.
Spadofora lancia:”Vivono in una bolla, devono capire che niente dopo questa crisi potrà più essere come prima”. Rincarando la dose per quelli che secondo lui ancora sono illusi: “Riprendere le partite il 3 maggio è irrealistico”.

I provvedimenti del ministro

Alle domande sui provvedimenti il ministro risponde:“Domani proporrò di prorogare per tutto Aprile il blocco delle competizioni sportive di ogni ordine e grado. Ed estenderò la misura agli allenamenti, sui quali non erano intervenuti perché c’era ancora la possibilità di tenere l’Olimpiade. Lo sport non è solo il calcio è il calcio non è solo la Serie A.”.
Spadafora è pronto a stanziare 400 milioni per lo sport, non solo per la Serie A. Si è capito che buon sangue non scorre tra la Serie A e il ministro Spadafora. Concludendo, in tono polemico, nei confronti della massima serie:” Da loro mi aspetto che le richieste siano accompagnate da una serie volontà di cambiamento: le grandi società vivono in una bolla a partire dagli stipendi milionari dei calciatori”. Chissà se ci sarà una replica dai presidenti delle varie squadre.

 

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