Coronavirus, Ricciardi: “Partite al Centro Sud? Stiamo proponendo questa soluzione”

Pubblicato il autore: Francesco Rossi Segui

Il puzzle organizzativo a livello calcistico in tempi di Coronavirus si fa sempre più acceso. Maggio sta per arrivare e questo mese dovrebbe essere quello della rinascita per il calcio italiano. Almeno sulla carta. Proprio quest’oggi, La Repubblica ha ipotizzato Napoli come scenario della prossima semifinale di Coppa Italia tra Juventus e Milan. La situazione nel Nord Italia è sempre più preoccupante e FIGC e Lega Calcio stanno valutando l’opzione di far terminare i match di calcio a livello italiano nel Centro Sud.

Anche l’OMS sarebbe dello stesso avviso, come afferma il membro dell’esecutivo dell’organizzazione, Walter Ricciardi, intervistato a Radio Punto Nuovo:

Non ha senso vietare attività dove ci sono 0 casi come in Basilicata. La Campania ha reagito molto bene, tempestivamente, la popolazione ha compreso bene la situazione ed ha reagito in tempo, preoccupa un po’ di più la Puglia. Ripresa? Maggio è ancora un mese a rischio, specialmente in alcune regioni, sarà ancora un mese interlocutorio. Ciò che suggeriremo è di avere provvedimenti diversi a seconda delle aree geografiche”. 

Riccardi ha pure parlato del tema protocollo d a seguire: “C’è bisogno di due approcci. Uno di questi è finalizzato alla conclusione del campionato, con una serie di misure che serviranno a circoscrivere il virus. È un’ipotesi fortemente condizionata, ma ci sono squadre e squadre: non tutti possono permettersi test, alloggi per tutti. Non c’è dubbio che l’allenamento o il gioco di squadra che prevede contatto fisico tra atleti è un evento che va considerato piuttosto pericoloso”. 

Soluzioni e tempi, l’opinione di Ricciardi

Sempre molto cauto nei giudizi, Ricciardi e il suo gruppo stanno valutando e proponendo varie soluzioni in merito alla ripresa delle ostilità: “Declinare la partenza del 4 maggio? Il gruppo di lavoro ha fatto un lavoro serio e rigoroso, proponendo una serie di soluzioni. E’ chiaro che dobbiamo valutare lo scenario in due settimane, non vale la pena guardare l’andamento giornaliero: perché servono due settimane per l’incubazione del virus. La situazione sta andando molto meglio in molte regioni italiane, ma non in tutte. In Lombardia lo scenario è ancora preoccupante, non si può dare un’indicazione generica per tutti. Ad inizio maggio potremo dare dei suggerimenti guardando la situazione”. Ricciardi è comunque fiducioso sui sistemi di controllo, ritenendo le proposte come “credibili e sostenibili”, ma ribadendo che la situazione nel Nord Italia, è peggiore che al Sud che probabilmente sarà lo scenario giusto per concludere il campionato.

  •   
  •  
  •  
  •