Gonzalo Higuain: la linea sottile tra romanticismo e professionalità

Pubblicato il autore: Agostino D'Angelo Segui

Da settimane ormai Gonzalo Higuain è al centro di diverse questioni. Inizialmente la polemica in riferimento alla sua partenza dall’Italia per motivi familiari e l’accusa per aver violato la quarantena obbligatoria, subito dopo le divergenze con i media nel giustificare tale azione, spiegando nel dettaglio il momento difficile che attraversava e attraversa in famiglia ed infine le voci di mercato. Gonzalo Higuain infatti è in scadenza con la Juventus nel 2021 e le strade davanti a sè non sono tantissime come qualche anno fa. Per continuare ad alti livelli, il Pipita potrebbe decidere di restare in bianconero ma l’ingaggio elevato quasi sicuramente porterà la società ad optare per la cessione e di conseguenza si aprirebbero le porte del cuore, destinazione River Plate.

La partenza di Gonzalo Higuain nella sessione estiva del prossimo anno, ricorda un film già visto nel recente passato bianconero. Infatti, l’acquisto ipotetico dell’attaccante argentino da parte del River Plate è molto simile a quello del Boca Juniors nel 2015 con Carlos Tevez. L’Apache dopo 66 presenze e 39 reti complessive, due campionati e una finale di Champions League è ormai a fine carriera, dopo un’avventura europea ricca di soddisfazioni tra Manchester United, Manchester City e per l’appunto Juventus. Nel 2015, di comune accordo con il club bianconero,  Carlos decide di ritornare in patria dal suo amore Boca Juniors. Per Carlos Tevez non è l’ultima tappa per concludere in bellezza la sua carriera con la sua gente bensì una sfida da vivere al massimo delle forze e delle motivazioni, perchè la gente del Boca apprezza il calciatore affamato e la Bombonera non può che essere il luogo adatto per l’Apache per esprimersi e rimettersi in gioco. Tutto secondo i piani: Carlos Tevez dopo i tre anni di inizio carriera con gli Azul y oro, conditi da 26 goal in 75 partite, ritorna a casa e da protagonista in quest’ultima stagione vince il campionato all’ultima giornata ai danni della rivale storica, segnando il goal che vale una pagina memorabile per il club di Buenos Aires. Questo è il capitolo romantico di un argentino che dopo il successo nel calcio europeo, sceglie il cuore e ritorna dalla sua gente.

La storia di Gonzalo Higuain può prendere la stessa direzione, destinazione Buenos Aires questa volta sponda River Plate. Il Pipita infatti ha iniziato la sua carriera con i Millonarios e non appena mostra il suo talento sul palcoscenico più importante in Argentina, nel 2007 viene acquistato dal Real Madrid, il sogno europeo di molti giovani calciatori che giungono dall’America del Sud. Nei Blancos avviene la sua consacrazione, diventando uno degli attaccanti più forti e devastanti della sua generazione: sei stagioni, 190 presenze e 107 goal.
Tra lo stupore generale e la gioia incontenibile dopo le annate gloriose nel Real Madrid sbarca in Italia, in una delle città più calorose e romantiche dello Stivale: Napoli. Gonzalo Higuain, diventa subito l’idolo della tifoseria partenopea, idolatrato quasi ai livelli di Maradona. Nella città del mare e del sole diventa re con la fantastica stagione dei 36 goal e prestazioni di alto livello, facendo sognare un’intera città. Nel 2016 succede qualcosa di paradossale: dal record nel Napoli, antagonista principale della Juventus, passa proprio a quest’ultima, segnando una delle storia più ingrate del calcio napoletano. Da cuore di Napoli a cuore ingrato per un’intera tifoseria. Tuttavia, il calcio non è solamente attaccamento alla maglia perchè per un calciatore -molto spesso- i parametri contrattuali risultano prioritari. Nelle prime due stagioni in bianconero lascia il segno ma non sembra più il Pipita cannibale del Napoli. A questo punto la dirigenza bianconera decide di inserirlo nella lista dei partenti per gestire anche l’enorme ingaggio del nuovo acquisto bianconero: Cristiano Ronaldo. Un annata così e così, porta l’argentino a scegliere la via di Londra sponda Blues, dal suo maestro Maurizio Sarri al Chelsea. I due si ritrovano dopo le avventure napoletane e ironia della sorte l’anno successivo- dopo aver alzato al cielo l’Europa League– in bianconero. Per il Pipita è un gradito ritorno anche se in un primo momento è nuovamente tra i possibili partenti mentre per Maurizio Sarri è una sfida piuttosto inaspettata visto il passato al Napoli e un rapporto non del tutto sereno prima dell’approdo. Al contrario, il calcio ancora una volta ci mostra il volto della professionalità da non confondere con il romanticismo, quasi fossero due correnti di pensiero della filosofia.

Gonzalo Higuain è un calciatore che si inserisce al centro dei due estremi: da protagonista al Napoli passa alla corte di Massimiliano Allegri, subito dopo accetta la pressione e clima teso di casa Milan e stufo di tutto ciò si lancia nella sfida inglese, la più affascinante insieme al suo “padre calcistico”. Insieme vincono, sorridono e decidono di sposare il progetto Juventus quasi fossero legati da un patto segreto, nascosto allo sguardo del prossimo. Attualmente sono entrambi in corsa per scrivere insieme l’ennesimo capitolo del loro “romanticismo professionale”. Si, perchè Gonzalo Higuain è un esponente importante di questa filosofia di mezzo. Tuttavia, nel presente o in futuro dovrà scegliere un estremo in maniera definitiva. Ascoltando le parole del padre e studiando la storia degli argentini sembrerebbe ovvia la scelta di Gonzalo Higuian : il romanticismo, il ritorno al River Plate. Carlos Tevez ha insegnato questo al popolo bianconero qualche anno fa, ora tocca a Gonzalo Higuain decidere se seguire le orme del connazionale o scegliere l’altra corrente filosofica. Contratto in scadenza nel 2021, permettendo.

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