Montero: “Sogno la panchina della Juventus”

Pubblicato il autore: Paolo Russo Segui

TURIN, ITALY – March 04, 2020: General view of closed Allianz Stadium (also known as Juventus Stadium). The Italian Cup semifinal second leg foot ball match between Juventus and AC Milan scheduled for Wednesday, March 4 has been postponed indefinitely as part of measures to stop the spread of the coronavirus COVID-19 virus outbreak in Italy. Media say that Italian government will implement measures to cancel all sporting events for 30 days, although football matches may yet be allowed to take place behind closed doors. (Photo by Nicolò Campo/Sipa USA)

Paolo Montero, 48 anni, lanciato in Italia dall’Atalanta nel 1992 e divenuto prepotentemente il simbolo del muro difensivo della Juventus per ben 9 anni dal 1996 al 2005 insieme ai compagni Ciro Ferrara, Mark Iuliano e Igor Tudor. Oggi allenatore della Sambenedettese nel girone B della Serie C, forte di un 11° posto in classifica, sogna un giorno di poter far di nuovo sbarco nella sua tanto amata Juventus, per cui tanto ha lottato (letteralmente) e tanto ha vinto.

Montero, l’uruguayano verace

Ce lo ricorderemo tutti per molti episodi controversi. I suoi, quelli dell’uruguayano verace Paolo Montero, erano gesti che incarnavano la cattiveria e la fisicità del calcio giocato. Quando dai tutto e rischi tutto pur di arrivare alla vittoria. “Lo vedevo il terrore negli attaccanti: si spostavano dall’altra parte se c’era Paolo nei paraggi”. Così David Trezeguet ricorda pittorescamente il suo vecchio compagno di squadra: “La sua tecnica era che il primo intervento doveva essere duro per far capire immediatamente che aria tirava. E poi parlava agli avversari in continuazione.”

Come guadagnarsi un cartellino rosso (o più)

Come dimenticarsi del calcione rimediato a Francesco Totti in un Roma – Juventus della stagione 2003-04. E del pugno in pieno volto a Luigi Di Biagio in un Inter  – Juventus della stagione 2000-01. Montero detiene il record di espulsioni in Serie A, ben 16. Ma la lista degli episodi contestati a Paolo Montero è lunga. Anche in campo internazionale non si fece mancare nulla: nel 2000, in un Celta Vigo – Juventus di Coppa UEFA, Montero colpì al volto con una gomitata l’attaccante Valerij Karpin. Uscendo dal campo colse l’occasione anche per schernire i tifosi galiziani con un “colpo basso”, per chi se lo ricorda.

Montero: “Allenare la Juventus è un sogno”

Montero ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Sky e si rivela così, senza nascondere i suoi sogni: “Allenare la Juventus è un sogno. Il mio come quello di tanti ex giocatori che ancora amano questa squadra. Ma è un sogno lontano e in pochi riescono a realizzarlo”. Poi fa un riferimento alla stagione in corso della Juventus, acciaccata da tanti infortuni, uno su tutti: “La presenza di Chiellini è mancata alla squadra, soprattutto per gli avversari che lo rispettano e sanno chi vanno ad affrontare: a volte è importante anche quello, avere il rispetto degli avversari.”
E Paolo Montero ne sa qualcosa.

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