Perú, il Deportivo Coopsol licenzia tutti i suoi tesserati

Pubblicato il autore: GennaroIannelli Segui

Calcio Peruviano, il Deportivo Coopsol rescinde i contratti di tutti i giocatori

Deportivo Coopsol – L’emergenza Coronavirus continua ad abbattersi impietosa sul mondo del calcio. Con l’intera macchina ferma, tanti club hanno visto crollare i propri introiti e sono ora ridotti sul lastrico.
Una situazione che rende difficoltoso anche il pagamento degli emolumenti a staff e giocatori, tanto che non sono pichi i club che qui in Italia hanno adottato la linea della cassa integrazione per tutti i propri dipendenti, primo fra tutti il Napoli, nonché i provvedimenti della Lega che sta cercando un compromesso per ridurre gli stipendi degli atleti ed aiutare le squadre ad attutire gli effetti della crisi.
All’estero c’é chi ha preso provvedimenti piú drastici. Il Deportivo Coopsol, club peruviano di seconda divisione, ha infatti annunciato, nella persona del presidente Freddy Ames, la rescissione dei contratti di tutti i suoi calciatori. Il patron ha informato i diretti interessati attraverso una lettera, promettendo che ritirerá la decisione qualora il campionato peruviano dovesse riprendere.
A riportare la notizia é l’esperto di mercato Gianluca Di Marzio, che ha poi sottolineato anche le dichiarazioni di Francisco Melgar, allenatore della squadra del distretto di Chancay Huaral, a Lima:
Il Coopsol non poteva permettersi di pagare gli stipendi ad una squadra inattiva, dunque i nostri contratti sono stati giustamente annullati. Comprendiamo la decisione. Ci hanno promesso che, se riprenderemo a giocare, ci riassumeranno”.
Dichiarazioni che denotano come tutti i membri del club abbiano preso coscienza del momento piuttosto travagliato che si trova ad affrontare tutto il movimento, e abbiano deciso di buon grado di sacrificare i propri interessi individuali in virtú del bene comune.
Il tutto mentre in Italia la riduzione degli stipendi é stata al centro di spinose contrattazioni tra Lega e Aic tanto che, solo una settimana fa, l’Assocalciatori aveva definito “inaccettabile” la proposta avanzata dalla Lega di decurtare 1/3 delle mensilitá dai contratti degli atleti nel caso non si fosse ripreso a giocare, e 1/6 nel caso in cui, come sembra, si dovesse terminare regolarmente la stagione.

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