Milan, Braida rompe il silenzio sul suo ritorno in rossonero

Pubblicato il autore: Rudy Galetti Segui

In una lunga intervista rilasciata all’Eco di Bergamo, Ariedo Braida ha voluto parlare di Milan e delle indiscrezioni che nelle scorse settimane lo hanno accostato nuovamente al club di via Aldo Rossi. Voci che erano iniziate a serpeggiare nell’ambiente dopo che lo storico dirigente del Milan berlusconiano aveva terminato la sua esperienza nel board del Barcellona. Braida, però, ha smentito categoricamente la possibilità di tornare in rossonero: “Nessuno del Milan mi ha contattato. Dopo Barcellona, dovevo andare in Turchia ma alla fine non se n’è fatto niente. Monza? A Berlusconi e Galliani devo tutto ma so che hanno già competenze tali da non avere bisogno di me“. Nulla di fatto, quindi. Il ritorno amarcord a casa Milan di uno dei più grandi dirigenti italiani non ci sarà.

Braida parla del futuro del Milan

Ariedo Braida ha voluto anche parlare del futuro del Milan, club a cui rimane comunque legato: “A giudicare dalla fase finale del campionato, il Milan sta migliorando a vista d’occhio. Tuttavia è valida la premessa per cui non so fino a che punto possa valere il calcio nel post Covid. Il Milan deve tornare al top per forza perché è una grandissima società, che ancora oggi è la seconda europea al mondo per titoli vinti. Sebbene da non so quanti anni sia fuori dalla Champions. Ibra? Un calciatore deve dare fino a quando ne ha. Ibrahimovic ha 39 anni, ma si vede che ancora è determinante. Quando sento dire che i giovani hanno diritto a una corsia preferenziale, eccepisco che la gioventù non è per forza sinonimo di bravura”.

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