Cristiano Ronaldo: investimento flop?

Pubblicato il autore: Montrosset Marc Segui


Arrivato nel 2018 con l’obiettivo da parte della dirigenza bianconera di riportare la Champions League a Torino, Cristiano Ronaldo dopo 3 anni in maglia bianconera fallisce il suo scopo. Quarti di finale ed ottavi di finale per 2 anni di fila. Sono questi i risultati di Cristiano da quando è in Italia. Nedved e Paratici, hanno realizzato un gigantesto flop? Probabilmente sì, ma l’idea da parte dei tifosi juventini che CR7 riuscisse da solo a vincere la Champions era pura utopia.

Involuzione Juve, squadra non all’altezza per puntare alla Champions!

Cristiano nei suoi anni al Real Madrid era supportato da una squadra incredibile, e non era l’unica stella presente all’interno della rosa. Casillas, Sergio Ramos, Luka Modrid, Toni Kross, passando per Benzema ed Isco sono solo alcuni dei compagni con cui Ronaldo ha alzato coppe su coppe, compresa la tanto agognata Champions League nel 2014, nel 2016 e nel 2017. Tutti campioni che oltre ad aver scritto la storia con il Real Madrid, hanno scritto la storia delle rispettive nazionali. Il centrocampo bianconero degli ultimi 3 anni non è mai stato un centrocampo di top-player. Il reparto juventino dopo le cessioni di Pogba e Vidal, sommato al ritiro di Pirlo, ha subito una continua involuzione. I centrocampisti titolari della Juventus degli ultimi anni(Pjanic, Matuidi, Rabiot, Bentancur) sono ben lontani infatti dagli standard dai centrocampisti che supportavano Cristiano al Real.

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Nessuno vince da solo!

Nessuno vince da solo, nemmeno Cristiano Ronaldo. Al massimo fuoriclasse come lui o Lionel Messi possono risolvere alcune partite, con giocate decisive, degne di fuoriclasse assoluti. Ma è follia pensare che un calciatore, seppure il più forte in assoluto, vinca da solo un titolo, a maggior ragione se parliamo della Champions League. Sono 14 le reti in 23 match europei per Ronaldo da quando veste la maglia bianconera. Nelle 2 stagioni precedenti a questa, CR7 è stato l’unico giocatore juventino a segnare nella fase ad eliminazione diretta, nonostante la squadra bianconera sia uscita prematuramente dal torneo. Tutto ciò a dimostrazione del fatto che il fenomeno portoghese ha sempre dato il proprio contributo, e tolto ieri sera ha sempre saputo trascinarsi la squadra sulle spalle.

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Ronaldo e Pirlo, due progetti troppo slegati

La scelta di affidare la panchina della Juventus ad Andrea Pirlo altro non è che un modo da parte della dirigenza bianconera di creare un progetto a lungo termine. Il tecnico di Brescia è alle prime esperienze come mister ed ha bisogno di tempo per migliorare in questo difficile ruolo. La società torinese lo sa bene e questo per la Juve altro non è che un’anno di transizione. Se con Allegri o Sarri sarebbe stato un fallimento non vincere lo scudetto, con Pirlo sarebbe del tutto accettabile un’ipotesi di questo tipo. Ovviamente ciò farà storcere il naso a tutti i tifosi juventini, abituati ormai da anni a vedere i propri beniamini vincere il titolo nazionale. Scudetto a parte, l’idea di vincere la Champions questa stagione non rappresentava più probabilmente neanche un’obiettivo stagionale, al contrario degli anni scorsi.

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L’acquisto di Ronaldo ha rappresentato un progetto a breve termine. Un progetto in cui la Juventus fosse obbligata ad alzare la tanto agognata Champions League nel giro di 2/3 anni. I 2 progetti sono dunque incompatibili. Inoltre la Juventus deve far fronte al problema dell’ingaggio di CR7. Il portoghese percepisce infatti 30 millioni di euro all’anno, che potrebbe reinvestire sul mercato, se si privasse del 4 volte Pallone d’Oro. Alla vecchia signora probabilmente farebbe bene guardare al futuro, e fare un passo oltre a Cristiano Ronaldo, ipotesi che per i tifosi juventini rappresenterebbe però una follia.

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