Serie A ferma, il punto della situazione dopo 28 giornate

Pubblicato il autore: Walther Bertarini Segui


La Serie A si ferma per lasciar spazio alle prime partite dell’anno solare dell’Italia di Mancini che la vedrà opposta alle sfide contro Irlanda del Nord, Bulgaria e Lituania valevoli per le qualificazioni ai Mondiali in Qatar del 2022: tante sorprese in positivo e negativo si sono succedute in questo campionato senza pubblico per via della pandemia. Andiamo nel dettaglio ad analizzare la classifica:

Parte sinistra: al vertice troviamo l’Inter con 65 punti (– 1 partita). I nerazzurri, smaltita la delusione per l’ultimo posto nel girone in Champions League che l’ha esclusa dall’Europa, hanno come unico obiettivo il tricolore: gli ultimi risultati fanno ben sperare e sarà compito di Conte mantenere questa continuità, facilitata dal non avere impegni europei durante la settimana. Segue il Milan (59): i rossoneri hanno mostrato evidenti segnali di rallentamento, facendo perdere loro la testa della classifica, aggiungendo anche l’eliminazione in Europa League. Fino ad ora è stata una stagione al di sopra delle aspettative, merito anche di Pioli che è riuscito a compattare la squadra contando su un Ibrahimovic ancora in piena forma: l’obiettivo rimane quello di insidiare i cugini per lo scudetto. Terzo posto a braccetto Juventus (-1 partita) e Atalanta con 55 punti: per i bianconeri allenati da Pirlo si può dire che si è chiuso un ciclo durato ben nove anni. La  stagione fino ad adesso è stata molto deludente causata sia dall’uscita in Champions League contro il Porto, sia dalla sconfitta interna contro il Benevento che ha suscitato malumori; allo stato attuale delle cose lo scudetto sembra molto difficile, ma la Coppa Italia può essere ancora considerata un obiettivo. Discorso diverso per gli orobici, ormai non più tanto rivelazione del campionato: dopo un periodo opaco, la squadra di Gasperini ha ripreso a marciare nelle zone alte di classifica, reduce anche dall’eliminazione in Champions contro il Real Madrid: merito del tecnico che si sta confermando ad alti livelli, con l’obiettivo non impossibile di vincere la Coppa Italia. Segue il Napoli a 53 punti (-1 partita): i partenopei allenati da Gattuso, dopo le deludente esperienza in Europa League e qualche inciampo di troppo in campionato, sembrano aver trovato continuità di risultati; l’obiettivo finale sarebbe un piazzamento in Europa, possibilmente nella Champions League. Di un gradino sotto la Roma (50): i giallorossi allenati da Fonseca, sono l’ultima squadra ancora in gioco  nelle competizioni europee. L’obiettivo sarebbe quello di disputare la finale di Europa League, sperando questo non porti via energie mentali per il campionato dopo il tonfo interno contro il Napoli. Seguono i cugini della Lazio con 49 punti(-1 partita): non è la squadra che abbiamo ammirato lo scorso anno, apparsa non ancora pronta per sfide di alto livello. Comunque il piazzamento in Europa per i ragazzi di Simone Inzaghi è un obiettivo ancora alla portata. Ottavo posto con un divario di 10 punti troviamo il Sassuolo a 39 punti (-1 partita): i neroverdi allenati da De Zerbi, dopo una prima parte di stagione trionfale, hanno subito qualche battuta d’arresto che li hanno portati fuori dalle zone di prestigio, ma fino ad ora il rendimento in generale si può considerare sopra la sufficienza.  Al nono ecco l‘H.Verona (38): per gli scaligeri allenati da Juric, una stagione più che positiva, considerando i pronostici non favorevoli: l’obiettivo è conquistare la salvezza ormai vicina con uno sguardo verso nuovi orizzonti. Chiude la parte sinistra della classifica la Sampdoria (35): i blucerchiati allenati da Ranieri, vedono vicina la salvezza con uno sguardo verso l’ottavo posto, anche se l’allenatore predica ancora cautela.

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Parte destra: all’undicesimo posto troviamo il Bologna (34): i rossoblù felsinei, hanno messo un’ipoteca sulla salvezza anche se Mihajlovic non vuole abbassare la guardia; resta il rammarico per aver sciupato sulla carta sfide abbordabili per il salto di qualità. Dietro l’Udinese (33): i friulani allenati da Gotti, dopo una prima parte di stagione con qualche patema, hanno trovato un buon filotto di risultati che li hanno messi in acque sicure: la salvezza sembra più vicina. Segue il Genoa (31): i rossoblù liguri, dopo una prima parte di stagione nei bassifondi, sono riemersi per merito della pragmaticità e praticità da parte di Ballardini; sebbene la salvezza fosse un sogno proibito, questo potrebbe diventare realtà anche in anticipo. Tre squadre a quota 29: Fiorentina, Spezia e Benevento dove fanno fatti discorsi diversi. I viola, nonostante l’arrivo di Prandelli, non sono riusciti a trovare continuità di risultati, oscillando nelle zone pericolose: ricordiamo che gli obiettivi di partenza erano ben altri, ma la salvezza non dovrebbe essere a rischio. Pronostici invertiti per gli aquilotti di Italiano, che stanno dimostrando di poterci stare tranquillamente nella massima categoria; sarà un’ultima parte di campionato tutta da vivere aspettandoci altre soprese. Lo stesso per i sanniti, reduci dal colpaccio esterno contro la Juventus: nonostante qualche battuta a vuoto da parte dei ragazzi di F.Inzaghi (come era lecito aspettarsi)., stanno tenendo la barca in piena linea di galleggiamento: la salvezza sarà considerata uno scudetto. Chiude la parte destra il Torino con 23 punti (-1 partita) : il cambio da Giampaolo a Nicola, ha portato risultati facendo riemergere la squadra dai bassifondi; ancora il pericolo non è scampato, e pertanto sarà un finale di stagione in sofferenza per i granata, non partito con l’obiettivo di lottare per non retrocedere.

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Zona rossa: a sorpresa il Cagliari (22): i rossoblù isolani, sono incappati in un tunnel dove si fatica a trovare la luce. L’esonero di Di Francesco ha portato qualche scossa, ma non ancora sufficiente per uscire dalle sabbie mobili: sarà compito di Semplici compattare la squadra per raggiungere un obiettivo non previsto. Segue il Parma (19): i ducali, complice il cambio di presidenza, il rinnovamento quasi totale della squadra privata dei suoi punti cardine, stanno risentendo di questa situazione: il ritorno di D’Aversa che ha sostituito Liverani non ha portato quella scossa attesa, ma la salvezza, seppur difficile resta alla portata. Chiude il Crotone (15). I pitagorici sono apprezzati per volontà e determinazione, aiutati anche da un motivatore come Cosmi che ha rilevat Stroppa, ma la qualità tecnica della squadra è molto modesta per poter pensare ad una permanenza in serie A.

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