Ferretti (ds FeralpiSalò) a SuperNews: “Puntiamo ad un campionato di vertice. Vecchi fa la differenza. Mercato chiuso, nessuna operazione fino a giugno”

Pubblicato il autore: Luca Piedepalumbo

Andrea Ferretti Feralpisalò
In esclusiva ai microfoni di SuperNews è intervenuto il direttore sportivo e responsabile dell’area tecnica della FeralpiSalò Andrea Ferretti. Il ventiseienne, già da cinque anni al servizio del club del patron Pasini, è il più giovane a ricoprire tale carica nei campionati professionistici italiani. Di seguito, le sue dichiarazioni.

Lo scorso turno è arrivata un’importante vittoria in trasferta contro il Pordenone. La squadra è attualmente seconda in classifica, a che tipo di campionato punta la FeralpiSalò?

“Puntiamo a fare un campionato importante. L’obiettivo della società è quello di arrivare tra le prime cinque in classifica. Consapevoli, comunque, che giochiamo in un girone complicato, con tante squadre forti e molto attrezzate come Vicenza, Pordenone, Novara e Padova. Quest’anno diamo continuità ad un progetto avviato già lo scorso anno con mister Vecchi. Abbiamo mantenuto l’ossatura della passata stagione, inserendo giovani e meno giovani di grande qualità e puntando sul ‘minutaggio’ ad ogni partita. Certamente non abbiamo l’obbligo di vincere il campionato. Siamo una società ambiziosa, vogliamo fare tutto passo dopo passo. A fine stagione tireremo le somme”.

Mister Vecchi è stato blindato con un contratto fino al 2024. Cosa vi ha convinti a puntare su di lui? C’è stato il rischio di perderlo in estate?

“Il prolungamento di Vecchi è stato un atto dovuto per lo splendido lavoro fatto nella passata stagione. Per il progetto che abbiamo in mente il mister è sicuramente un valore aggiunto. Per la categoria è un allenatore che può fare la differenza. Si tratta di un tecnico meticoloso che ha portato a Salò una mentalità vincente, fondata sulla cultura del lavoro. I risultati sono arrivati soprattutto grazie a queste sue caratteristiche. In una piazza come la nostra, senza una grande tifoseria alle spalle, la difficoltà è sempre quella di tenere alta la tensione e la concentrazione della squadra e in questo Vecchi è molto bravo. Dopo l’ottimo campionato della passata stagione, in estate ha avuto molte richieste, si è fatto avanti soprattutto un club di Serie B. Per fortuna è rimasto a Salò e ce lo teniamo ben stretto”.

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Tra gli acquisti ‘over’ dell’ultimo mercato spicca in particolare l’attaccante Iacopo Cernigoi, si aspettava un impatto migliore in termini di gol?

“Le prestazioni di Iacopo sono sicuramente positive, siamo soddisfatti. Fa un lavoro che va ben oltre il mero gol. Vecchi vuole attaccanti che giochino per la squadra e lui si sacrifica molto. Certo, se riuscisse a sbloccarsi sotto porta acquisirebbe anche maggiore fiducia e riuscirebbe ad esprimere ancor meglio le proprie potenzialità. Le qualità dell’attaccante sono evidenti, sono convinto che il suo valore uscirà fuori. Abbiamo tutti piena fiducia in lui”.

Si sta confermando ad alti livelli Luca Siligardi, 35 anni a gennaio. Può essere considerato un lusso per la categoria?

“Certo, può essere considerato un lusso per la Serie C. Lavora come se fosse ancora un ragazzino, è veramente un ragazzo splendido. Siamo contenti anche del suo apporto fuori dal campo, è sempre pronto a dispensare consigli ai compagni, soprattutto a quelli più giovani. In ogni partita fa sempre la differenza, ha numeri importanti e ci aspettiamo tanto da lui. La scorsa stagione è arrivato a gennaio e non era al massimo della forma, quest’anno si sta esprimendo al meglio. Speriamo possa continuare su questa strada”.

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La FeralpiSalò è una delle poche squadre di C composta quasi interamente da calciatori italiani, anche questa una strategia ben precisa?

“Preferiamo puntare sui nostri giovani italiani, soprattutto su quelli del settore giovanile. Domenica, ad esempio, è subentrato per la seconda volta un nostro ragazzo del 2003, Mattia Musatti. La filosofia della società è questa: puntare sui giovani, possibilmente italiani e possibilmente anche del territorio. Siamo convinti che questo sia il progetto giusto per una realtà come la nostra”.

Domenica è in programma una partita al vertice contro il Renate. Che tipo di sfida si aspetta?

“Incontriamo una squadra forte e ben allenata, sarà una partita difficile. Per certi versi il Renate è anche la nostra bestia nera, ogni anno ci ha sempre messi in difficoltà. Siamo consapevoli però che in questo momento stiamo crescendo nelle prestazioni e dobbiamo proseguire nel nostro percorso. Sono convinto che faremo una buona gara”.

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È soddisfatto della rosa allestita? Ci saranno interventi nel mercato di gennaio?

““Siamo al completo da qui fino alla fine della stagione. La rosa resterà questa, non ci saranno variazioni neppure a gennaio. Nessun movimento né in entrata né in uscita. Abbiamo fatto a meno di diversi giocatori importanti finora, con tutti a disposizione saremo ancor più competitivi. Abbiamo piena fiducia in tutti i nostri calciatori”.

In C si continua a parlare di riforme e cambiamenti. Concorda sull’anticipare le gare al mattino, o comunque negli orari diurni, per ridurre le spese?

“Probabilmente è una scelta che si contrappone alle esigenze dei tifosi, gli orari indicati non sono dei più comodi. Ma queste sono decisioni che vanno assunte dai vari presidenti e dalla Lega preposta…”.

 

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