Albertini (presidente Pro Sesto) a SuperNews: “Piedi per terra: prima la salvezza, poi si vedrà. Andreoletti giovane e bravo, ottimo mercato del ds Botturi”

Pubblicato il autore: Luca Piedepalumbo


In esclusiva ai microfoni di SuperNews è intervenuto il presidente della Pro Sesto Gabriele Albertini. La formazione lombarda è tra le più grandi sorprese del campionato di Serie C: sesta in classifica nel combattuto girone A, ad appena cinque lunghezze dal Pordenone capolista. Di seguito, le sue dichiarazioni.

La scorsa stagione è arrivata una sofferta salvezza, quest’anno la musica è cambiata e la squadra viaggia nelle zone alte della classifica. Quanto è orgoglioso dei risultati raccolti finora? Qual è l’obiettivo per il campionato in corso?

“C’è tanto orgoglio per quanto fatto finora. Il girone è molto difficile sulla carta, ci sono tante squadre blasonate e con un budget molto più alto rispetto al nostro, eppure siamo nelle zone alte della classifica e giochiamo alla pari contro ogni avversario. Al di là dei risultati e dei punti conquistati, siamo felici soprattutto di aver trascinato allo stadio tantissime persone. Insomma, ci sono tante sfumature di orgoglio relativamente a questa prima parte di stagione. L’obiettivo non si discosta da quello iniziale. Miriamo sicuramente ad una salvezza tranquilla. Non avremmo mai immaginato questa posizione di classifica, ma dobbiamo stare con i piedi per terra. Una volta raggiunta la salvezza, si vedrà…”.

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In panchina siede mister Matteo Andreoletti, il tecnico più giovane del calcio professionistico italiano. Cosa vi ha convinti a puntare su questo profilo? 

“Andreoletti è un allenatore giovane, ma con le idee molto chiare. L’abbiamo incontrato da avversario in un paio di occasioni in Serie D e anche l’anno scorso a Sanremo ha fatto molto bene. Abbiamo pensato subito fosse il profilo giusto per il nostro progetto, soprattutto perché propone un ottimo calcio. Cercavamo qualcuno in grado di garantirci non solo solidità, ma anche qualità e freschezza: il mister e il ds Botturi sotto questo punto di vista sono riusciti nell’intento. Siamo molto soddisfatti della scelta fatta”.

La rosa è composta da ragazzi giovani e tutti italiani, si tratta di un indirizzo ben preciso che il club vuole seguire anche per i prossimi anni? 

“Il direttore Botturi ha avuto carta bianca nella scelta dei calciatori assieme al mister Andreoletti, il fatto che in rosa ci siano solo italiani è un caso. Non c’erano particolari restrizioni da parte nostra all’ingaggio di giocatori stranieri. Ovviamente si tratta comunque di un motivo di orgoglio perché fa capire che nel panorama calcistico italiano non mancano calciatori giovani e di talento. Siamo stati bravi ad allestire la rosa in un certo modo”.

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In squadra figurano ben quattro ragazzi in prestito dall’Inter. È in piedi una sinergia tra la vostra società e quella nerazzurra? 

“No, nessuna particolare sinergia. Ci fa piacere che l’Inter abbia deciso di collaborare con noi quest’anno relativamente alle nostre richieste su alcuni loro giovani, ma non c’è alcuna connessione specifica. Abbiamo in prestito talenti provenienti anche da altre società, probabilmente vedono nella Pro Sesto un ambiente giusto ed equilibrato dove far crescere i propri giocatori. Ci teniamo a mantenere un contesto sereno, senza giudicare frettolosamente nessuno. Ci fa piacere mettere i giovani nelle condizioni di potersi esprimere al meglio”.

È soddisfatto del mercato condotto in estate dal direttore sportivo Botturi? Qual è il colpo che l’ha entusiasmata maggiormente?

“Ce ne sono tanti, difficile fare un nome specifico, sono contento di tutti i ragazzi. Molti avevano la necessità di rilanciarsi, di affrontare una stagione da protagonisti e ci stanno riuscendo. Un calciatore che ci sta dando una grossa mano dentro e fuori dal campo è Erik Gerbi, uno che dà sempre l’anima sul rettangolo verde. Tanti che erano con noi già lo scorso anno stanno dimostrando di poter stare benissimo in questa categoria e di poterci giocare anche da protagonisti, penso a Lorenzo Giubilato e Manuel Marzupio. Poi, vanno menzionati i senatori che per noi sono preziosi, come Toninelli, Del Frate e Gattoni. Ma, ripeto, parlare dei singoli è riduttivo. Tutta la squadra sta facendo grandi cose”.

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Le prossime partite sono, almeno sulla carta, più abbordabili. Teme un calo di concentrazione?

“Siamo molto focalizzati sulle prossime tre partite contro Virtus Verona, Piacenza e Pergolettese. Le considero un po’ le partite del nostro campionato, le squadre con cui sapevamo di dover confrontarci per raggiungere i nostri obiettivi stagionali. La testa è sicuramente al campo, l’intenzione è quella di conquistare altri punti preziosi. Mercato di gennaio? Non ci pensiamo. Guarderemo la classifica a gennaio e vedremo che direzione prendere. In questo momento è difficile anche solo pensare di cambiare qualcosa all’interno di questa squadra”.

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