Intervista esclusiva a Massimo Paci: "Giuntoli ha cambiato la Juventus. Scudetto? Inter favorita su tutte. Parma da Serie A"

Ai microfoni di SuperNews è intervenuto in esclusiva l'ex calciatore, di ruolo difensore, Massimo Paci, che in carriera ha indossato, tra le altre, le maglie di Ternana, Ascoli, Lecce, Parma e Siena. Ecco le dichiarazioni rilasciate ai nostri microfoni.

In esclusiva ai microfoni di SuperNews è intervenuto Massimo Paci. L'ex calciatore, di ruolo difensore, cresciuto nella Juventus, si è affermato in Serie A con le maglie, tra le altre, di Lecce, Parma e Siena. In carriera, inoltre, ha giocato anche con Ternana, Ascoli, Novara, Brescia e Pisa. Terminata l'avventura da giocatore ha intrapreso la carriera da allenatore. Ecco le dichiarazioni rilasciate ai nostri microfoni.

Che idea ti sei fatto circa le ultime notizie relative al calcioscommesse? Ti aspettavi potesse scoppiare nuovamente un caso del genere?

"Onestamente non pensavo potesse accadere ancora. Dopo l'ultima esperienza di qualche anno fa, credevo che i ragazzi di oggi fossero più diligenti sotto questo punto di vista. Anche se sono stati tirati in ballo soprattutto calciatori giovani, l'età non può essere una giustificazione. Si tratta di comportamenti gravi. Il calcio è dei tifosi, così facendo si è mancato di rispetto soprattutto a loro. Il rischio è quello di far disinnamorare da questo sport, soprattutto i più piccoli. Spero la situazione venga affrontata nella maniera più decisa e intelligente possibile".

Vincendo contro il Milan, la Juventus si è iscritta ufficialmente alla corsa scudetto. I bianconeri hanno i mezzi per arrivare fino in fondo?

"La Juventus può arrivare fino in fondo. Già ad inizio campionato avevo fatto questa previsione, si giocheranno lo scudetto fino alla fine. A mio parere grandi meriti vanno al direttore Cristiano Giuntoli. Anche con poco tempo a disposizione è stato capace di fare la differenza. Si da grande importanza agli allenatori e ai calciatori, ma per esperienza personale ritengo che per il destino di una squadra molto dipenda soprattutto dal Ds. La Juventus sta prendendo la forza e la forma che solo un professionista come Giuntoli può dare".

Negli ultimi tempi sono piovute tantissime critiche su Massimiliano Allegri, qual è la tua opinione sul tecnico toscano?

"Allegri è un allenatore che apprezzo tantissimo. Bisogna portare rispetto per un tecnico che ha vinto tanto ed è stato così tanto tempo su una panchina importante come quella della Juventus. Naturalmente, il suo modo di lavorare divide, perché tanti tifosi vorrebbero vedere giocare i bianconeri come fanno altre big in Europa. Non è un allenatore "moderno", ma più vecchio stampo. Quello di Allegri è un calcio pragmatico e a suo modo sicuramente vincente. Poi bisogna riconoscergli che nella gestione della squadra è un maestro. Certamente è un grande tecnico".

Sta sorprendendo in positivo Federico Gatti, quest’anno impiegato come titolare. Da ex difensore, qual è il tuo giudizio sul calciatore bianconero?

"Gatti è forte, un difensore dalle grandi potenzialità. Il modo di giocare della Juventus lo aiuta molto. A mio parere con un altro sistema di gioco, con altri principi, andrebbe più in difficoltà. Ad esempio, non lo vedrei bene a rincorrere l'avversario in squadre che difendono alte. Il calcio di Allegri gli calza a pennello, non a caso sta giocando titolare".

Qual è a tuo parere la squadra favorita per la vittoria dello scudetto?

"Forse è ancora presto per sbilanciarsi. La favorita penso sia l'Inter, che ha la squadra più forte, con il Milan un passettino indietro. Juventus e Napoli saranno lì a giocarsela fino alla fine. I partenopei, però, non credo possano realmente ripetersi quest'anno, soprattutto perché il Napoli non è una squadra abituata a rincorrere e nei momenti topici del campionato potrebbe andare in difficoltà. A mio parere gli azzurri sono un gradino sotto rispetto alla passata stagione".

Il Lecce sta facendo bene con D’Aversa in panchina. I giallorossi possono puntare ad una salvezza tranquilla?

"Reputo D'Aversa un ottimo allenatore e poi una grande differenza la fa la presenza di Pantaleo Corvino. Un vero guru del calcio italiano, penso non abbia mai sbagliato a costruire una squadra. C'è tanto del direttore dietro il successo di questo Lecce. Ha preso ottimi giocatori, funzionali al sistema di gioco. Non mi stupisce la posizione in classifica dei salentini. Ci sono i presupposti per una salvezza tranquilla".

E' la stagione giusta per il ritorno del Parma in Serie A? Cosa è cambiato a tuo parere rispetto alla passata stagione?

"Il Parma ha sicuramente chance importanti di tornare in Serie A. La bravura della società è stata quella di dare continuità al progetto tecnico, confermando Pecchia in panchina. L'anno scorso i gialloblù avevano una buona squadra, ma hanno sprecato tanto, soprattutto all'inizio. Quest'anno non hanno bisogno di rodaggio e ciò rappresenta un vantaggio rispetto alle dirette concorrenti. Le componenti per far bene ci sono tutte".

Quali sono le tue ambizioni da allenatore per il futuro? C’è un allenatore al quale ti ispiri nel tuo lavoro?

"L'ambizione per il futuro è quella di allenare in Serie A. Al momento cerco panchina in Serie C per allenare e continuare a crescere. Dal punto di vista tecnico, per quanto riguarda la fase offensiva e di possesso, mi piace molto Roberto De Zerbi. Per la fase di non possesso, invece, sono un amante di Klopp. Loro sono i miei punti di riferimento come modello di gioco".