Calcio, Kurt Hamrin: addio all'attaccante che fece sognare la Fiorentina. Vinse con il Milan di Nereo Rocco. Aveva 89 anni
L'ex nazionale svedese Kurt Hamrin, uno dei migliori marcatori di sempre con la Fiorentina e campione d'Europa con il Milan di Nereo Rocco nell'edizione 1968/69, era soprannominato 'uccellino'. Con la Nazionale svedese si arrese soltanto allo strapotere del Brasile di Pelè che si aggiudico la 'Coppa Rimet' nel 1958.

Uno dei migliori marcatori di sempre con la maglia della Fiorentina e campione d'Europa con il glorioso Milan di Nereo Rocco nell'edizione 1968/69. Kurt Hamrin, soprannominato 'uccellino', si è spento all'età di 89 anni a Firenze, citta in cui viveva da tempo e che tanto fece sognare e gioire a suon di gol.
Kurt Hamrin, addio a un'icona di Fiorentina e Milan
Con il club viola disputò la gran parte della propria carriera da calciatore, dal 1958 al 1967, arrivando a totalizzare quasi 300 presenze ufficiali. Vinse due Coppe Italia (1961 e 1966) e una Coppa delle Coppe dell'edizione 1960/61.
Approdò in Italia nel 1956 disputando soltanto una stagione tra le file della Juventus, con 8 reti realizzate. L'anno successivo va al Padova in prestito e con la squadra euganea realizza 20 marcature, chiudendo quella stagione calcistica con il secondo posto della Svezia ai Mondiali organizzati a casa propria, arrendendosi a quel Brasile che catapultò agli occhi del mondo intero l'astro nascente di Pelè.
Con la maglia della Fiorentina Kurt Hamrin consacra il proprio profilo, siglando quasi 200 reti e stabilendo anche un record, tuttora imbattuto in Serie A: in Atalanta-Fiorentina del 2 febbraio 1964 realizzò cinque delle sette reti viola, primato per un club di Serie A in una gara disputata in trasferta. Nello stesso periodo fu soprannominato 'uccellino' da Beppe Pegolotti, giornalista de 'La Nazione', per via della sua agilità e della velocità di esecuzione.
Nel 1967 Nereo Rocco lo volle fortemente al Milan e il leggendario allenatore triestino dimostrò di avere gran fiuto, ancora una volta. Con il club rossonero vinse uno scudetto (1967/68), una Coppa delle Coppe nel 1968 con la personale doppietta in finale contro l'Amburgo e, in particolare, la Coppa dei Campioni nella stagione successiva, battendo l'Ajax nell'ultimo atto per 4-1.
Visse due anni anche a Napoli, dal 1969 al 1971, in cui concluse la propria carriera da professionista. Chiuse definitivamente con il calcio nel 1972, ritornando nella sua città nativa, Stoccolma, con il club locale dell'IKF.