Intervista esclusiva a Fulvio Collovati: "Europeo, per la finale dico Italia-Germania. Scamacca la sorpresa, Barella giocatore chiave. Allegri solo contro tutti, ma troppo aggressivo"

Intervista esclusiva al Campione del Mondo dell'82 Fulvio Collovati. Tanti i temi toccati: l'imminente Europeo in Germania, la situazione in casa Juventus, le panchine di Milan e Napoli e non solo. Ecco le dichiarazioni rilasciate dall'opinionista Rai ai nostri microfoni.

Collovati

Ai nostri microfoni è intervenuto in esclusiva Fulvio Collovati, campione del Mondo con la Nazionale italiana nel 1982. Opinionista sportivo ed ex calciatore, in passato ha vestito, tra le altre, le maglie di Milan, Inter e Roma, con all'attivo più di 400 presenze in Serie A e 50 presenze in Nazionale. Dalla situazione legata alle panchine di Juventus e Milan all'imminente Europeo 2024 in Germania e non solo, ecco le dichiarazioni rilasciate in esclusiva.

Manca ormai poco all'inizio dell'Europeo 2024 in Germania, dove arriverà l'Italia di Luciano Spalletti?

"Ripetersi è davvero difficile. Questo però non vuol dire che l'Italia non possa fare un buon Europeo. Di solito gli azzurri fanno ottime competizioni e si compattano quando ci sono difficoltà o comunque non partono da favoriti. La squadra qualche punto debole ce l'ha, ma può dar fastidio a tante nazionali. Questa ad esempio è una generazione che non ha regalato all'Italia grandissimi attaccanti e ci sono anche pochi difensori di spicco. Però abbiamo un valore aggiunto importantissimo che è Luciano Spalletti in panchina".

Chi è la favorita di questi Europei?

"Le favorite son sempre le solite. Penso alla Francia che può contare su una generazione di grandissimi calciatori. Può fare bene anche la Croazia di Modric, che è nel nostro girone. Una sorpresa, poi, potrebbe essere la Germania che gioca in casa e ciò rappresenta un fattore importante. Una spanna sopra le altre, però, a mio parere è la Spagna, con il Belgio subito dopo".

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Chi sarà il giocatore sorpresa dell'Italia? E in generale dell'europeo?

"La sorpresa potrebbe essere Scamacca, che pur non essendo stato convocato con regolarità negli ultimi periodi, potrebbe fungere da trascinatore. All'Atalanta ha dimostrato, anche a livello europeo, di essere un buon attaccante. Poi, abbiamo anche tanti centrocampisti di qualità e di spessore. Un giocatore chiave, ad esempio, potrebbe essere Barella. In generale, un Europeo di grande livello potrebbe farlo Bellingham, che ha fatto vedere cose straordinarie al Real Madrid. Penso anche a Mbappè o Camavinga della Francia come protagonisti della manifestazione".

Quale sarà la finale di Euro 2024?

"A prescindere dalle favorite, per scaramanzia e ricordi nostalgici mi piacerebbe molto una finale Italia-Germania. Sarebbe una sfida dal sapore storico, batterli in casa loro sarebbe straordinario. Già è successo nel 2006, potrebbe ricapitare dopo 18 anni".

Se le dico Spagna ovviamente il suo primo pensiero è al Mondiale vinto nel 1982. Che ricordo ha di quell'impresa?

"Quello del Mondiale '82 fu un percorso davvero esemplare. Superammo Argentina, Brasile e Germania, le squadre più forti al mondo con i calciatori più bravi allora in circolazione, come Maradona e Zico. Un'impresa davvero inarrivabile e certamente memorabile. Vincere con la maglia dell'Italia è una grandissima emozione perché in quel momento rappresenti una Nazione intera. La mancata partecipazione agli ultimi due Mondiali è il frutto delle politiche adottate negli ultimi anni. Abbiamo tanti giovani bravi, dobbiamo dargli fiducia e ripartire da loro".

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Dopo gli episodi avvenuti in occasione della finale di Coppa Italia è arrivato l'esonero di Max Allegri, che idea si è fatto a riguardo?

"Allegri era solo contro tutti e, a dispetto delle tante critiche ricevute, forse persino prevenute in certi casi, ha comunque centrato gli obiettivi stagionali, conquistando anche la Coppa Italia. Certi atteggiamenti tenuti il giorno della finale all'Olimpico, però, sono stati indubbiamente sbagliati. Un personaggio sotto i riflettori avrebbe dovuto evitare di comportarsi in quel modo. Probabilmente aveva troppa tensione addosso, ma ci sono modi e modi per togliersi i sassolini dalla scarpa. Il calcio è fatto di critiche e di elogi, di vittorie e di sconfitte, bisogna mantenere sempre i nervi saldi. Uno con la sua esperienza avrebbe dovuto essere meno aggressivo e più signorile anche in una circostanza del genere".

Prosegue la protesta dei tifosi del Milan, cosa ne pensa di questa presa di posizione del tifo rossonero? Pioli sarà ancora l'allenatore del Milan a suo parere?

"Le critiche da parte della tifoseria penso siano rivolte più alla mancanza di chiarezza da parte della società circa i progetti futuri. Dal punto di vista dei risultati non credo ci possa essere molto da recriminare, il Milan è comunque arrivato secondo in campionato. Non capisco cosa si possa contestare per ciò che riguarda i risultati raggiunti sul campo. Le critiche nei confronti di Pioli, poi, le ho sempre definite esagerate. Tuttavia, credo sia arrivato ormai a fine ciclo, ma penso ne sia consapevole anche lui".

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Antonio Conte farebbe più comodo al Napoli o al Milan?

"Conte ha ampiamente dimostrato di essere un allenatore vincente, quando prende una squadra la rigenera sotto tutti i punti di vista. In questo momento farebbe comodo ad entrambe. Soprattutto lato Milan, però, bisogna capire chi prende queste decisioni. Poi c'è da considerare che sia Napoli che Milan sono club molto attenti alle spese e Conte ha un ingaggio molto oneroso. Dopo gli scarsi risultati stagionali forse è soprattutto De Laurentiis costretto a fare una grande scelta e uno sforzo economico per riavvicinare i tifosi alla squadra".

L'Inter sta già lavorando al futuro. Quest'anno la squadra di Inzaghi è stata una macchina quasi perfetta, dove può o deve migliorare una squadra così a tuo parere?

"Si può sempre far meglio, presumo che per il prossimo anno l'obiettivo dell'Inter sia la Champions, anche perché non vedere una squadra del genere tra le prime otto in Europa quest'anno è stata davvero una sorpresa in negativo. I nerazzurri hanno cominciato a programmare il futuro prima di tutti, prendendo già cinque mesi fa calciatori di spessore come Zielinski e Taremi. Sotto questo aspetto la società è davvero invidiabile".