Champions League Roma-Barcellona: pensare alla qualificazione è pura follia ?

Pubblicato il autore: Giuseppe Porro Segui
BARCELONA, SPAIN - OCTOBER 18: Lionel Messi of Barcelona runs with the ball during the UEFA Champions League group D match between FC Barcelona and Olympiakos Piraeus at Camp Nou on October 18, 2017 in Barcelona, Spain. (Photo by Manuel Queimadelos Alonso/Getty Images)

Foto originale Getty Images © scelta da SuperNews

Il sorteggio non è stato benevolo con i giallorossi facendogli trovare tra il lotto delle pretendenti la squadra al momento più forte del mondo (ed in assoluto tra le più forti). Ma la crescita di qui parla Monchi parte proprio da queste partite, avere la “normalità” di giocare sempre partite del genere far diventare “routine” quello che oggi sembra una cosa straordinaria deve essere un punto di partenza e non un punto d’arrivo. Intanto ci godiamo questo sorteggio tra stupore; sogno; paura ed incredulità. Prima di affrontare i blaugrana (andata 4 aprile al Camp Nou) ci sono Crotone e Bologna; e prima del ritorno (10 aprile all’Olimpico) ci sarà da giocare con la Fiorentina. Quindi sognare ma senza tralasciare la verità ovvero mantenere il terzo posto in campionato che da l’accesso diretto alla coppa dalle grandi orecchie dove la Roma si è guadagnata il diritto e i punti ranking per parteciparvi a lungo

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Champions League, la Roma e lo spauracchio Barcellona

Il Barcellona non ha bisogno di presentazioni o studi particolari, e la compagine in assoluto più conosciuta al mondo ed annovera tra le sue fila parecchi dei migliori giocatori del pianeta, da Ter Stegen a Pique; da Iniesta a Rakitic; da Suarez al grandissimo Messi e molti molti altri. Quindi come non temere i blaugrana, rispetto ma non paura come insegna Monchi per continuare quel percorso di crescita. La compagine di Valverde e più quadrata ed equilibrata dei precedenti Barça ma la fase difensiva non è mai stato un problema per i catalani, che annoverano tra le loro fila due ex giallorossi, ovvero il difensore francese Digne; ed il difensore belga Vermaelen. Se ci soffermiamo sui numeri non ne usciremo vivi: 28 gare giocate in campionato con 22 vittorie e sei pareggi; 72 reti realizzate e solo 13 reti subite e 5 vittorie e 3 pareggi in Champions League, in entrambe le competizioni appare lo zero nella casella sconfitte. Quindi operazione proibitiva per la compagine di Eusebio Di Francesco, che dalla sua avrà la consapevolezza di non aver nulla da perdere visto (come è già successo per il girone di qualificazione) che già gli è stato affibbiato il ruolo di vittima sacrificale. Certo è, che ai giallorossi poteva sicuramente andare meglio e peggio di così non poteva capitare, quindi lavoro ed un pizzico di pazzia per affrontare una doppia sfida affascinante ed allo stesso tempo indimenticabile visto la caratura degli avversari

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Roma-Barcellona, i possibili scenari

Ora i possibili scenari diventano molteplici, pensare ad una vittoria ed al passaggio del turno è esercizio di pura follia, (ed anche scaramanticamente non vogliamo farlo) ma visto che ci siamo perché non giocarsela? D’altronde anche nelle fila giallorosse militano giocatori che hanno esperienza internazionale e classe da vendere, da: Alisson a Fazio; da De Rossi a Strootman; da Nainggolan a Dzeko. Tutti pronti a smentire i pronostici visto che il bilancio Champions League parla finora di 4 precedenti alla base dell’equilibrio con una vittoria per parte e due pareggi (uno con lo spettacolare gol di Florenzi da centrocampo). Il campo ci dirà la verità, intanto c’è da superare l’ostacolo Crotone

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