De Rossi-Manolas, rivincita Roma con il Barcellona:"Ora andiamo a Kiev"

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De Rossi-Manolas, ok la porta è giusta. Una notte attesa 34 anni. Forse neanche Federico Fellini poteva essere regista di una serata da Oscar per la Roma. Una partita perfetta, anche per i minuti di gol. Quello in avvio di Dzeko, poi quello a mezzora dalla fine di De Rossi e quello nei minuti finali di Manolas. Il Barcellona è stato tramortito dalle reti romaniste e non ha saputo reagire. Incredibile che è firmare la rimonta giallorossa siano stati gli autori delle sfortunate autoreti al Camp Nou. L'Olimpico ha festeggiato come da tempo immemore, essendo il vero dodicesimo uomo in campo. Il pubblico romanista ci ha creduto fin dal fischio finale della partita di andata, avendo visto una squadra che aveva battagliato bene con il Barcellona. Non è un caso che i gol siano arrivati dai tre leader dei reparti di Eusebio Di Francesco.
L'allenatore pescarese ha dato una lezione di tattica al troppo prudente Valverde. Il tecnico basco si è presentato a Roma con una formazione decisamente troppo conservativa. Due terzini sulla fascia destra e Iniesta in mezzo alla morsa Florenzi-Schick. In mezzo Rakitic-Busquets sono stati sovrastati da De Rossi-Strootman. Davanti Messi e Suarez sono stati annullati dalla linea a tre giallorossa. Menzione speciale per Juan Jesus, spesso criticato ma perfetto al cospetto dei migliori attaccanti del mondo. L'urlo di Manolas entra di diritto nella storia della Roma, ma come ha ricordato Dzeko il meglio può ancora venire.
De Rossi sogna Kiev per ripetere Berlino 2006
Un sogno che potrebbe diventare realtà. Il 26 maggio si assegna la Champions League a Kiev. La Roma è già tra le prime quattro d'Europa, un traguardo atteso 34 anni. Ma l'appetito vien mangiando. Quando si elimina una delle squadre favorite allora si può pensare in grande, anzi si deve farlo. I giallorossi stanno conducendo una campagna europea eccezionale. Un girone vinto contro Atletico Madrid e Chelsea, le rimonte contro Shakhtar e Barcellona. De Rossi è il simbolo di questa Roma.
Il capitano giallorosso, dopo tanti bocconi amari, si è regalato una serata da incorniciare. Un rigore calciato con la stessa freddezza di Berlino 2006 per sognare una finale mai giocata. A 35 anni questa forse è l'ultima opportunità di disputare una finale di Champions League. Manca un ultimo gradino, ma per per questa Roma nulla sembra impossibile. L'avversario in semifinale sarò di grandissimo livello, ma a questo punto del torneo è più che normale. All'orizzonte c'è la sagoma minacciosa del Liverpool dell'ex Salah. Poi ci potrebbero essere Bayern Monaco e Real Madrid. Aspettiamo questa sera perché le sorprese in campo internazionale sono sempre dietro l'angolo. Tre giorni fa sarebbe stato il 63esimo compleanno di Agostino Di Bartolomei. Il capitano dello scudetto dell''83 e della finale persa con il Liverpool della stagione successiva. Da lassù avrà sorriso anche lui dopo lo storico 3-0 al Barcellona. La Roma e i suoi capitani, una storia infinita tutta in giallorossa. Prossima tappa Nyon per il sorteggio e il derby con la Lazio. La Roma e i suoi tifosi vogliono continuare a sognare, fino a Kiev.