Real Madrid-Juventus, il Var diventa una necessità in Champions League

(Photo by Emilio Andreoli/Getty Images)
Var, impossibile farne a meno in Champions League. Ne abbiamo viste troppe in queste ultime settimane di calcio settimane. E' buon rinfrescarsi la memoria. Si è cominciato con Juventus-Tottenham, rigore non dato ai bianconeri e palo di Kane all'ultimo minuto in fuorigioco. Un gol che avrebbe mandato le due squadre ai supplementari. Si è proseguito con il rigore dato all'Arsenal contro il Milan per il tuffo di Welbeck. Poi ancora i rigori non dati alla Roma al Camp Nou contro il Barcellona. Il rigore inesistente dato al Salisburgo contro la Lazio. Infine il dubbio rigore dato al Real Madrid all'ultimo respiro, che ha fatto infuriare tutta la Juventus. Una sequela di errori che rendono quanto mai necessaria l'introduzione dell'assistenze video anche nelle Coppe Europee. Il Var è già funzionante in Italia, Germania e Portogallo, più l'FA Cup inglese. L'aiuto tecnologico sarà presente al Mondiale di Russia e dalla prossima stagione apparirà anche nella Premier League e nella Liga.
Quanto tempo passerà per capire che nel calcio moderno l'occhio umano degli arbitri non basta? Andrea Agnelli ha giustamente sottolineato l'importanza del Var. Gli errori poi, come spesso accade nel calcio e nella vita, sono a monte. Come si fa a designare un arbitro 33enne per una sfida infuocata come Real Madrid-Juventus al Bernabeu? Un arbitro che si è fatto chiaramente condizionare dall'atmosfera da corrida dell'impianto madrileno. A proposito, che ci faceva Sergio Ramos a bordo campo? Madrid è sempre un campo molto difficile dove andare a prendersi vittorie e qualificazioni. Il Var potrebbe limitare le sciocchezze degli arbitri. Sveglia, Collina!
Var, l'aiuto tecnologico per arginare il potere spagnolo
Non è la prima volta, probabilmente non sarà neanche l'ultima. Real Madrid e Barcellona hanno la "fortuna" di essere sempre molto tutelati in campo nazionale e internazionale. Un fatto che è evidente da anni, soprattutto da quando ci sono Cristiano Ronaldo e Messi. Fatti e misfatti che si susseguono da diversi anni. Si comincia del 2006, con il gol annullato a Shevchenko in un Barcellona-Milan. I catalani vinsero poi la coppa. Poi nel 2009 i danni che fece il norvegese Ovrebo in un memorabile Chelsea-Barcellona. Altro successo blaugrana in quell'occasione. I Blues circondarono l'arbitro a fine gara.
Anche il Real Madrid ha la sua buona dose di favori. Come dimenticare quello accaduto l'anno scorso contro il Bayern Monaco. Al Bernabeu furono annullati almeno due gol regolari ai tedeschi. Per arrivare alla serata di ieri contro la Juventus. Il rigore fischiato al 93' poteva anche starci, ma lì si decide una qualificazione. Deve essere una cosa solare ed evidente. Ecco perché diventa primario introdurre il Var. L'assistenza video, come stiamo valutando in Italia, non azzera gli errori. Ma li limita, molto. E' impensabile che nel 2018 una svista arbitrale possa decidere le sorti di una Champions League o di una Europa League. Ieri sera è stato così ed è stato un peccato. Soprattutto perché di mezzo c'è andata di mezzo una squadra italiana, ancora una volta. E' imperativo che la FIGC trovi in fretta una governance che possa far sentire il suo peso a livello internazionale, al più presto. Questi sono ancora gli effetti dell'apocalisse svedese. Purtroppo.