Inter-Champions: i 5 vantaggi che la coppa europea porterebbe ai nerazzurri

Pubblicato il autore: Giulio Zampini Segui

Foto originale Getty Images © scelta da SuperNews

Si è da poco conclusa la penultima giornata di Serie A e ci sono ancora molte questioni in ballo. Escluso lo scudetto, già assegnato matematicamente ai bianconeri, resta aperto lo scontro in zona salvezza e in zona europea, soprattutto in Champions League, dove Lazio e Inter tra poco meno di una settimana si giocheranno l’ultimo posto disponibile.
Proprio per i nerazzurri, che non mettono piede nella coppa europea per club più blasonata del mondo dalla stagione 2012/13, tornerebbe utile qualificarsi per cinque motivi, qui sotto elencati.

Introiti Champions e la conseguenza del calciomercato

Inter-Champions: è’ sempre una questione di soldi, figuriamoci nel calcio. Prendendo come riferimento l’attuale stagione (2017/18), una squadra che si qualifica alla fase a gironi di Champions League si garantisce un fisso minimo di 12,7 milioni di euro, che possono incrementare con il bonus di 1,5 milioni a vittoria e 500.000 euro a pareggio. Nel caso un club si qualificasse agli ottavi, altri ricavi entrerebbero nelle casse dei club: in questo caso si parla di 6 milioni di euro, così come i 6,5 per chi passa ai quarti e 7,5 per chi approda in semifinale. Vincere la competizione varrebbe 15,5 milioni di euro, ma anche perderla (quindi arrivando secondi) garantirebbe 11 milioni.
Testa bassa e piedi per terra per i nerazzurri, che comunque, qualificandosi ai gironi, farebbero rifiorire le casse del club, considerando anche il botteghino nelle partite casalinghe.

Questi incassi garantirebbero tutt’altro calciomercato estivo per il club di Milano. Infatti, la Champions League, porterebbe la famiglia Zhang a spendere e investire di più per rinforzare la rosa, senza guardare più di tanto il bilancio e il Fpf (Fair Play Finanziario). Per non parlare dei calciatori stessi, che guarderebbero con un occhio diverso l’Inter nell’Europa che conta.

La continuazione del progetto e l’esperienza dei giocatori

Scorreva l’annata 2012/13, agli ottavi l’Inter pescò il Marsiglia, da cui si fece eliminare perdendo 1-0 al Velodrome e vincendo 2-1 al ritorno a San Siro, col goal di Brandao, tra l’altro entrato all’88’ minuto, che gelò e beffò il Meazza. Dunque, sono cinque stagioni che nelle casse di San Siro non risuona l’inno della Champions League. Tante. Troppe, considerando il blasone dell’inter.

Questa competizione, se sfruttata a dovere, può dare continuità di progetto alla banda Spalletti dove, senza qualificarsi, si ritroverebbe ogni fine stagione a rimandare l’obbiettivo all’anno successivo, magari con la classica frase: “il prossimo è l’anno zero“. Battersi su più fronti porterebbe, tra l’altro, ad utilizzare e sfruttare maggiormente l‘ampia rosa a disposizione del mister, dando minutaggio a più giocatori. Quest’ultimi, disputando la Champions League, inizierebbero a maturare e capire cosa vuol dire giocare in un palcoscenico europeo, compito non facile e che richiede sopratutto esperienza.

La Champions e lo strano caso Icardi

28 le reti stagionali nell’attuale campionato in 33 gare disputate; 99 i goal in maglia nerazzurra; 109 le reti complessive in Serie A: tutto questo a soli 25 anni. Stiamo parlando dei numeri, e che numeri, di Mauro Icardi, giovane capitano goleador dell’Inter. Il paradosso, che soltanto a pensarci viene da rabbrividire, è che la punta argentina non ha sommato alcuna presenza in Champions League, ne con la maglia dell’Inter ne nella sua carriera personale. Pazzesco. Questo, sommato ai restanti, è un ulteriore motivo per arrivare quarti in campionato, poichè senza la qualificazione nell’Europa che conta, se Icardi dovesse salutare in estate il club nerazzurro, la sua scelta sarebbe più che legittimata.

Vincere domenica, qualificarsi alla Champions per garantire l’obbiettivo del presente ma goderne anche, successivamente, in ottica futuro. Ecco quello che serve all’Inter.

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