Juventus, è Pjanic l’insostituibile di Allegri: il bosniaco fondamentale più di Cristiano Ronaldo

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui

Foto originale Getty Images © selezionata da SuperNews

Pjanic, l’indispensabile di Allegri. Tutti aspettavano Cristiano Ronaldo e invece è stato ancora una volta Miralem Pjanic a prendere per mano la Juventus in Champions League. Una partita in cui i bianconeri avevano tutto da perdere, infatti hanno perso qualcosa. Non i tre punti, fortunatamente. Allegri ha perso Cristiano Ronaldo, vedremo per quante giornate, e Khedira-Douglas Costa per infortunio. Per il brasiliano non è stata certo la migliore settimana della sua vita. La Juventus vince a Valencia grazie ai due rigori segnati con freddezza da Pjanic. Il bosniaco è stato corteggiato per tutta l’estate dalle grandi d’Europa, ma la Juventus e Allegri non hanno sentito ragioni. E hanno fatto bene. L’ex Roma ha ormai una totale padronanza del ruolo davanti alla difesa, dando ordine e fantasia alla manovra bianconera. Sia in campionato che in Champions League.

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Non è un caso che nell’unica partita saltata da Pjanic in questo avvio di stagione, con il Sassuolo, la Juventus non abbia segnato nel primo tempo. E Cristiano Ronaldo era regolarmente in campo. L’espulsione del portoghese ha fatto venire fuori la tempra della grande squadra. La Juventus aveva sprecato troppo in precedenza, con Khedira e Mandzukic, il gol del vantaggio. Il tedesco ha poi lasciato il campo dopo neanche 25 minuti di gioco, sostituito da Emre Can. Ma è stato Pjanic a continuare a condurre le danze con maestria. Nel secondo tempo la Juve ha raddoppiato, sempre dal dischetto con il bosniaco. I bianconeri poi si sono chiusi a riccio, concedendo solo qualche tiro da fuori al Valencia. Gli spagnoli non hanno segnato neanche su rigore. Ultima follia della pessima serata dell’arbitro Brych.

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Pjanic, l’uomo in più della Juventus di Allegri

Le partite cominciano e si vincono a centrocampo”, un vecchio adagio calcistico sempre d’attualità. Il Real Madrid ha in Kroos-Casemiro-Modric il suo asse portante. Il Barcellona non è quello di qualche anno fa, guarda caso da quando non c’è più Xavi. La Juventus ha nel centrocampo uno dei suoi punti di assoluta forza. Oltre a Pjanic c’è Matuidi che si sta confermando su livelli che competono ad un campione del mondo. Emre Can sta entrando sempre più negli schemi di Allegri, senza dimenticare il talento in crescita di Bentancur. Ma tutto ruota intorno al talento cerebrale ed estremamente pratico di Pjanic.

A 28 anni il bosniaco è nel pieno della sua maturazione tecnico-tattica. Pjanic non è più il calciatore bello ma discontinuo dei tempi del Lione o della Roma. Oggi il regista della Juventus è un giocatore di livello mondiale, anche grazie al lavoro di Allegri. Era stato proprio il tecnico toscano a volerlo in bianconero. Ora per entrambi c’è la missione Champions League da portare a conclusione. Una missione non impossibile, ma difficile. La prima pietra è stata messa a Valencia. E se Cristiano Ronaldo tornerà quello delle ultime stagioni madrilene allora la finale del prossimo 1° giugno diventa un concreto obiettivo. Le ossessioni sono altre. Nel calcio, come nella vita.

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