Inter flop: fuori dalla Champions e non a testa alta

Mauro Icardi - Foto Getty Images© scelta da SuperNews
Brucerà e non poco l'eliminazione dell'Inter dalla Champions League. Brucerà, perché, riflettendoci bene, ieri sera si erano create tutte le condizioni al fine di passare il turno. Il Barcellona, per circa 85 minuti, aveva compiuto il suo dovere, vincendo per 1-0 contro il Tottenham, grazie ad una rete d'antologia di Dembele, per poi subire il pareggio, come detto, a cinque minuti dal novantesimo con Lucas Moura, ben servito da Kane.
Sono i nerazzurri, piuttosto, che non stavano svolgendo al meglio il proprio dovere. La banda guidata da Luciano Spalletti era passata in svantaggio dopo appena 13 minuti per via di un gol messo a segno da Lozano, rete scaturita da un errato disimpegno di Asamoah. Ebbene sì, l'Inter che si giocava l'accesso agli ottavi, era sotto nel punteggio contro un Psv Eindhoven ultimo in classifica nel gruppo B, con un solo punto all'attivo e senza alcun obiettivo da perseguire.
Troppa foga?, eccessivo nervosismo?, poca esperienza da parte di più di qualche elemento presente in campo? Tante le domande che dovrà porsi il tecnico di Certaldo in quanto l'Inter ammirata ieri sera non è apparsa affatto convincente. Le occasioni create sia nel primo che nel secondo tempo non sono state innumerevoli e come al solito, l'unico a tenere accesa la fiammella di speranza è stato l'indomito Icardi, a segno al 73', di testa, su assist di Politano. Per il resto pollice giù per Ivan Perisic, oramai lontano parente del calciatore ammirato sino allo scorso Mondiale russo, lotta e si impegna Keita ma il suo apporto in zona gol è irrisorio, mentre Lautaro Martinez, entrato in campo al 69', ha avuto a disposizione una delle migliori occasioni per raddrizzare il match, malamente sfruttata spedendo la palla sopra la traversa.
Dal "Camp Nou" non giungevano notizie negative, piuttosto da un "San Siro" tinto di nerazzurro erano i padroni di casa a non riuscire ad avere la meglio su un Psv in campo solo per onor di firma. La Beneamata, così, esce dalla Champions e retrocede nella meno nobile ed affascinante Europa League. La peggiore delle situazioni si è materializzata: nell'arco di quattro giorni, Icardi e compagni sono fuori dalla corsa scudetto e non entreranno nel novero dei migliori sedici d'Europa. Spalletti dovrà porsi qualche domanda, così come l'apparato dirigenziale. L'Inter è davvero così forte? Tutti stanno fornendo il proprio contributo? La campagna acquisti è stata mirata? Non si è corso il rischio di sopravvalutare questo gruppo?.
Giungere a dicembre ed archiviare qualsiasi ambizione sia in serie A che nell'Europa dei grandi merita un approfondimento. Nel frattempo, volgendo lo sguardo a ciò che accadrà domani, vi sarà la presentazione di Beppe Marotta come nuovo amministratore delegato del club di Corso Vittorio Emanuele, e chissà che l'ex a.d. della Juventus possa risollevare le sorti di una compagine che nelle ultime sette gare ha vinto una sola volta, a testimonianza di un trend tutt'altro che edificante.