La Juventus stecca a Berna ma il primo posto è suo

Paulo Dybala - Foto Getty Images© scelta da SuperNews
La Juventus esce sconfitta dalla trasferta di Berna. Nella suggestiva cornice, dipinta di giallo e nero, dello "Stade de Suisse", i padroni di casa dello Young Boys superano, un pò a sorpresa, la Vecchia Signora, con il punteggio di 2-1, chiudendo in bellezza una fase a gironi non propriamente indimenticabile per la compagine elvetica. Il gruppo H si congeda, quindi, con la banda guida da Massimiliano Allegri, in testa, con 12 punti all'attivo, segue il Manchester United, ieri sconfitto a Valencia per 2-1, a quota 10, completano il quadro gli spagnoli, per l'appunto, con 8 punti e lo Young Boys, fanalino di coda, a quota 4.
I bianconeri hanno dovuto fare i conti con il coraggio e l'intraprendenza degli uomini allenati da Gerardo Seoane, oltre che con un terreno di gioco piuttosto insidioso: campo in sintetico e bagnato poco prima del fischio d'inizio nonostante una temperatura esterna ben al di sotto dello 0. Rettangolo verde, quindi, scivoloso, in cui era alta la probabilità di incappare in infortuni. Ed infatti a rimetterci le penne è stato il colombiano Juan Cuadrado, schierato nel ruolo di terzino destro, il quale al 23' ha dovuto alzare bandiera bianca a seguito di un infortunio al ginocchio, di cui oggi si conoscerà la reale entità.
Cristiano Ronaldo e compagni hanno provato a mettere in affanno la retroguardia giallonera, creando qualche pericolo dalle parti di Wolfli, ma al 30', su errato disimpegno in area di Douglas Costa, è Alex Sandro ad esser costretto a commettere un'irregolarità nei confronti di Moumi. Per l'arbitro tedesco Stieler è calcio di rigore. Dagli undici metri si presenta Hoarau che non sbaglia, nonostante Szczesny avesse sfiorato la palla spedendola sul palo.
Nella ripresa la Juventus tenta di reagire, avendo a disposizione un numero piuttosto cospicuo di calci d'angolo, non sfruttati, però, a dovere. Al 68' è lo Young Boys, invece, a colpire di nuovo, attraverso un'azione in contropiede, con Moumi eccellente nel servire Hoarau, il quale, considerata l'errata disposizione della difesa juventina, ha preso le misure della porta avversaria, per poi estrarre dal cilindro una conclusione angolata su cui Szczesny non è riuscito ad intervenire.
Al 72' per provare a dare una scossa alla propria squadra, Allegri inserisce sul rettangolo di gioco Dybala al posto di De Sciglio, ed infatti la "Joya" accende la luce. I bianconeri cingono d'assedio la metà campo avversaria, con l'obiettivo di riaprire il match. I campioni d'Italia in carica tornano a ruggire, all'80', quando Douglas Costa serve Cristiano Ronaldo, il quale effettua una sponda all'indietro per l'accorrente Dybala, con quest'ultimo impeccabile nello sferrare un tiro imparabile per l'estremo difensore svizzero Wolfli.
I bianconeri, rigenerati da questo gol, continuano a pigiare il piede sull'acceleratore colpendo un palo con Cristiano Ronaldo. Negli ultimi istanti di gara, in pieno recupero, è Dybala ad esplodere una conclusione dalla distanza che si insacca sotto il sette. I calciatori juventini corrono ad abbracciare il numero 10 argentino ma è solo una gioia illusoria, in quanto l'arbitro Stieler annulla il tutto, ravvisando una posizione di fuorigioco attiva di CR7, posizionatosi davanti al portiere avversario, coprendogli la visuale del tiro.
Termina così la gara dello "Stade de Suisse", con i giocatori juventini consapevoli di non aver disputato un match che resterà nella memoria dei propri tifosi, con il solo dato positivo che da Valencia siano giunte notizie confortanti. La Vecchia Signora, quindi, nel sorteggio di lunedì 17 dicembre, potrà evitare, agli ottavi, incroci da brividi contro compagini del calibro di Barcellona, Real Madrid, Manchester City e Bayern Monaco.