La Roma non sa più vincere, sconfitta anche dal Viktoria Plzen

Cengiz Under - Foto Getty Images© scelta da SuperNews

Continua imperterrito il momento no della Roma. La compagine capitolina, nel freddo di Plzen, esce sconfitta al cospetto dei padroni di casa del Viktoria, per 2-1, e fortuna che il discorso qualificazione fosse stato già blindato. I giallorossi non vincono una gara ufficiale dall'11 novembre scorso, in occasione del 4-1 rifilato, in campionato, alla Sampdoria, da lì in avanti tre ko e due pareggi, a testimonianza del periodo tutt'altro che raggiante con cui devono fare i conti i calciatori della "Lupa".

Tanti i motivi di questa flessione di risultati e rendimento: le assenze pesanti di uomini di spessore come De Rossi, Lorenzo Pellegrini, El Shaarawy, Perotti e Dzeko, l'assillo di tornare al successo che sta caricando d'ansia non solo i protagonisti in campo quanto tutto l'ambiente attorno ed inoltre una squadra che sembri essere un laboratorio proficuo per il futuro, visto i tanti giovani in campo, ma poco vincente nell'immediato. Justin Kluivert, Zaniolo, Under, Luca Pellegrini, saranno di sicuro, fra qualche anno, calciatori altisonanti ma ad oggi, fare affidamento su di loro, appare essere un azzardo, un azzardo, però, valutato attentamente in estate tra il tecnico e il d.s. Monchi, con quest'ultimo che ha impostato la campagna acquisti proprio su tale lunghezza d'onda, donando le chiavi della squadra a giovani rampanti e dal sicuro avvenire.

Al momento, però, la Roma soffre, perde, non incide e i malumori serpeggiano indisturbati. Al termine della sfida della "Doosan Arena", Di Francesco non ha gradito l'atteggiamento della sua squadra, spesso apparsa distratta, mentre Manolas, uno dei pochi ad annoverare una spiccata esperienza internazionale, ha sottolineato, non curante dei giudizi esterni, che scendere in campo con molti giovani, tra l'undici titolare, possa portare ad episodi di questo genere. In attacco, poi, non brilla affatto la stella di Patrik Schick. L'attaccante ceco ha siglato una sola rete sino ad ora, non sfruttando affatto l'opportunità di scendere in campo dal primo minuto, a partire dal 24 novembre, a causa dell'infortunio di Dzeko. L'ex doriano appare spento, senza mordente, un corpo estraneo nell'undici titolare.

Con quella di ieri sera, il Viktoria Plzen ha vinto solamente quattro gare durante la sua partecipazione, nel corso di questi anni, in Champions League, rappresentando, quindi, un avversario tutt'altro che temibile. Ed invece dopo un primo tempo da sbadigli, nella ripresa la compagine di casa ha trafitto in due circostanze Mirante: al 62' con Kovarik, ben servito da Kopic, e al 72' con Chory. A nulla è valso il gol messo a segno da Under, al 68', con la speranza di evitare un ko anche in Repubblica Ceca.

Da segnalare, poi, l'espulsione rimediata, al 90', da un nervoso Luca Pellegrini, subentrato dieci minuti prima a Nzonzi, mentre in difesa Marcano continua a deludere, facendo rimpiangere, e non poco, l'assenza di Fazio. Così non va affatto bene, la qualificazione agli ottavi è stata raggiunta, ma è difficile ipotizzare un lungo cammino in questa competizione da parte della "Lupa", considerando che dall'urna del 17 dicembre potrà uscire una tra Barcellona, Manchester City, Bayern Monaco e Borussia Dortmund. La sfida di domenica, in campionato, contro il Genoa, invece, pare non sia decisiva per il futuro di Di Francesco sulla panchina dei giallorossi, ma in caso di ennesimo ko sarà complicato voltare la testa dall'altra parte e far finta che nulla sia accaduto.