Napoli ko ad "Anfield". Addio Champions, ora testa all'Europa League

Marek Hamsik - Foto Getty Images© scelta da SuperNews

Termina il cammino del Napoli in Champions League. La banda guidata da Carlo Ancelotti, in una sfida da dentro o fuori, perde per 1-0 nei confronti del Liverpool, decisivo il gol siglato, al 34', dall'egiziano Mohamed Salah. Complice il concomitante successo del Paris Saint-Germain in casa della Stella Rossa di Belgrado per 1-4, la classifica del girone C premia i transalpini, primi, con 11 punti all'attivo, seguono i Reds a quota 9, a pari merito con il Napoli, quest'ultimo con una peggior differenza reti a tal punto da retrocedere in Europa League, chiude il raggruppamento la Stella Rossa a 4.

Vincere ad "Anfield" era assai difficile, inoltre i partenopei hanno dovuto fronteggiare per circa 60 minuti la spinta d'urto della banda di Klopp, intenta ad azzannare l'avversario, mettendo in seria difficoltà la retroguardia azzurra. Il Liverpool prima di andare a segno con Salah aveva avuto a disposizione un buon numero di occasioni per passare in vantaggio, compresa una rete giustamente annullata a Mané. Nella prima frazione di gara gli ospiti si sono fatti vedere dalle parti di Alisson solamente con un tiro effettuato da Hamsik e nulla più. Nella ripresa i Reds hanno continuato a martellare gioco a ritmo tambureggiante, creando più di qualche grattacapo ai partenopei.

Il Napoli, poi, complice un calo fisiologico di Salah e compagni ha alzato i ritmi nell'ultimo quarto d'ora, vantando l'occasione più propizia al 90' con il subentrato Milik, il quale a tu per tu con Alisson si è fatto respingere la propria conclusione, grazie all'intervento prodigioso dell'estremo difensore brasiliano. In quella circostanza si sono infrante le ultime, flebili, speranze della compagine di Carlo Ancelotti di acciuffare una qualificazione agli ottavi che per quanto ammirato nel corso di queste sei partite della fase eliminatoria, avrebbe ampiamente meritato.

Resta il rammarico per quanto accaduto nelle precedenti gare, partendo dallo 0-0 di Belgrado, dove rimbomba ancora la traversa colpita da Insigne, passando poi per il pareggio, all'ultimo secondo, di Di Maria nel match tra Psg-Napoli oppure al gol messo a segno da Bernat, al tramonto della prima frazione di gara, nel retour match tra i francesi e gli azzurri al "San Paolo". Infine stride, e non poco, il gol subito ad opera di Ben Nabouhane nella sfida contro la Stella Rossa, rete inutile per i serbi che però ha complicato la vita ai partenopei, i quali sono stati obbligati, nell'eventualità, a perdere con un gol di scarto contro i Reds, segnandone almeno uno.

Come è ben noto, però, con i se e con i ma non si costruisce la storia, motivo per cui l'intera squadra dovrà ripartire dalle parole pronunciate al termine del match da Carlo Ancelotti e Kalidou Koulibaly, i quali non hanno nascosto di voler ricaricare le energie al fine di mettere nel mirino la conquista dell'Europa League. L'ultima squadra italiana a vincere la Coppa Uefa, ora denominata Europa League, fu il Parma di Alberto Malesani nel lontano 1999, obiettivo, quindi, che andrà rinverdito grazie ad un Napoli consapevole della propria forza e desideroso di regalare una gioia immensa ai suoi tifosi, gli stessi che, ieri, hanno incitato la squadra per l'intero arco della gara, nonostante la massiccia presenza dei tifosi inglesi nell'affascinante e suggestivo impianto di "Anfield Road".