Morata, la partita contro la Juve e quel singolare divieto imposto da Simeone

Pubblicato il autore: Mattia Di Battista

Morata: ritorno amaro per lo spagnolo a Torino

Álvaro Morata, ex attaccante della Juventus era uno dei protagonisti più attesi nella gara di ieri sera all’Allianz Stadium di Torino tra i bianconeri e l’Atlético Madrid, valevole per il ritorno dei quarti di finale di Champions League. Invece, la serata del suo ritorno a Torino si è trasformata in un incubo per lui e la sua attuale squadra. L’Atlético Madrid, infatti, è stato spazzato via dalla Juve che ha rimontato senza discussioni il 2-0 dei Colchoneros all’andata con un perentorio 3-0 che ha infranto il sogno dell’Atléti di giocare la finale nel suo stadio.

Morata: il grande ex annullato dai suoi ex compagni

E dire che il traguardo contro la Vecchia Signora per gli spagnoli sembrava a portata di mano dopo il 2-0 dell’andata al “Wanda Metropolitano”, nel quale Álvaro Morata era subentrato nel secondo tempo al posto di Diego Costa, segnando il gol dell’ex che aveva sbloccato la gara ma che era stato poi annullato dal VAR. In quell’occasione la squadra di Diego Pablo Simeone aveva dimostrato tutta la sua superiorità mentale e fisica nei confronti della Juventus. La gara di ritorno ieri sera, invece, ha avuto tutta un’altra storia. Una partita giocata a ruoli invertiti con la squadra del tecnico Max Allegri, trascinata da un Cristiano Ronaldo di nuovo alieno, che ha fatto la parte dell’Atlético nel suo stadio sfiancandolo per tutti i novanta minuti.

Morata: la disfatta contro la sua ex squadra

L’Atlético Madrid non ha fatto altro che rimanere rintanato nella propria metà campo, cercando di contenere gli incessanti attacchi avversari, fino a capitolare sotto i colpi di un CR7 formato monstre che ha trascinato i suoi compagni verso una grande impresa segnando una memorabile tripletta delle sue che ha distrutto ancora una volta i Colchoneros. I materassai non hanno potuto far altro che incassare inermi. Morata si è visto solo con un colpo di testa di pochissimo alto nel primo tempo, per il resto solo tanto nervosismo. Anche il suo partner d’attacco, l’asso francese Griezmann ha potuto fare ben poco contro l’insuperabile difesa juventina. In pratica, Morata e compagni sono caduti sullo stesso errore della Juve all’andata: pensare solo a difendersi.

Morata e quello strano divieto imposto dal suo allenatore prima della partita

Non è bastata, questa volta, la solita pretattica del Cholo Simeone che, tra le tante cose, aveva imposto un singolare al suo attaccante, chiamato a sostituire lo squalificato Diego Costa. Prima della gara, infatti, Simeone aveva proibito a Morata di non avere contatti con i suoi ex compagni e i suoi ex tifosi nel giorno della partita. Una scelta alquanto singolare, forse per far concentrare meglio il suo giocatore. Vietato perfino rispondere al saluto dei suoi ex tifosi nel tragitto pullman-stadio. Una scelta che però è servita a poco: l’Atlético è stato eliminato, Morata è stato letteralmente annullato dai suoi ex compagni e non è riuscito a ripetersi contro una sua ex, com’era accaduto in altre occasioni sia quando giocava al Real Madrid, sia alla Juve. Un ritorno che più indigesto di così, per lo spagnolo non poteva esserci.

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