Real Madrid-Ajax e quel precedente del 1973…

Pubblicato il autore: Mattia Di Battista Segui

Real Madrid-Ajax: I “Blancos” clamorosamente eliminati dai Lancieri

Real Madrid-Ajax, disputatasi ieri per il ritorno degli ottavi di finale di Champions League, rimarrà una delle partite più incredibili della stagione, avendo decretato la clamorosa eliminazione del Real campione in carica e dominatore delle ultime tre edizioni della Champions. Un’eliminazione che ha decretato la fine di un ciclo per le Merengues che non venivano eliminati agli ottavi di finale dal 2010 e nelle ultime otto edizioni erano sempre arrivati almeno in semifinale e avevano vinto cinque volte, di cui tre consecutivamente. A destare scalpore è stato, soprattutto, il fatto che l’eliminazione sia arrivata per mano di un avversario come l’ Ajax, una squadra di grande tradizione ma che non superava gli ottavi dal 2003.

Real Madrid-Ajax: I campioni in carica umiliati al “Bernabeu” da un Ajax travolgente

La squadra, guidata dal tecnico Santiago Solari, si presentava alla gara di ritorno forte della vittoria per 2-1 ad Amsterdam. Un risultato che non metteva in cassaforte la qualificazione ma che garantiva un buon vantaggio, considerato il fattore campo. Riguardando,quella partita, però,  si potrebbe dire, parafrasando Miguel de Unamuno (uno dei personaggi più importanti della letteratura spagnola), il Real aveva vinto ma non aveva convinto. I madridisti, erano riusciti ad avere la meglio contro un’ottimo Ajax soltanto grazie alle qualità individuali di Benzema Asensio. La partita di ieri, invece, è stata tutta un’altra storia. I Blancos, privi dell’ingenuamente squalificato Sergio Ramos in difesa e con giocatori del calibro di Marcelo Bale in panchina, sono andati subito in difficoltà.

Real Madrid-Ajax: la lezione di calcio olandese alla Casa Blanca

L’ Ajax, tutt’altro che impaurito dal miedo escénico del “Santiago Bernabeu” ed hanno sbloccato la partita dopo sette minuti, con il marocchino Ziyech. Poteva essere un fuoco di paglia e invece i Lancieri hanno continuato ad attaccare le Merengues, stordite dall’intraprendenza e dalla sfrontatezza dei giovani olandesi, ostentata anche all’andata. La partita è diventata, con il passare dei minuti, una vera e propria agonia per i giocatori madridisti. Centrocampo praticamente inesistente con i titolarissimi Casemiro, Modric Kroos lontani parenti di quei sontuosi giocatori ammirati fino ad un anno fa ed in balia di un Ajax rapido e devastante con il suo gioco di velocità. Più passava il tempo e più si capiva che gli olandesi erano i veri padroni della partita. Il talentoso Neres li portava sul 2-0 nel primo tempo, poi nella ripresa il “falso nueve” Tadic segnava il 3-0. Il gol del solito Asensio per il Real è stato solo un’incidente di percorso. L’apoteosi olandese, due minuti con la parabola incredibile di Schöne su punizione. No hay mañana por el Real.

Real Madrid-Ajax: il precedente del 1973

L’impresa dei ragazzi di Erik ten Haag rimarrà nella storia della “Coppa dalle grandi orecchie”, visto che nessuno era riuscito a vincere al “Bernabeu” con tre gol di scarto. Tuttavia, non è la prima volta che i “Figli degli Dei” fanno uno scherzetto al Real. La partita di ieri ricorda tanto un precedente del 1973, nel quale l’ Ajax di Cruijff, Neeskens, Rep e del calcio totale sconfisse gli spagnoli sia all’andata (2-1 ad Amsterdam) e sia al ritorno (1-0 a Madrid). Fu l’inizio di un mito. Il mito dell’ Ajax e dell’Olanda del calcio totale. La squadra di Kovács andò in finale e vinse contro la Juventus la sua prima Coppa dei Campioni. Chissà se anche questa volta comincerà un altro mito..

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