Champions League: proviamo a giocarla in attesa di agosto

Pubblicato il autore: Demetrio Segui

Champions League

Anche il più famoso e prestigioso torneo calcistico continentale, la Champions League, è rimasta intaccata dall’emergenza Covid-19 che l ha di fatto sospesa durante lo svolgimento degli Ottavi con alcune squadre, come Juventus e Napoli, che devono ancora conquistarsi l’accesso al turno successivo. Ora la Champions riprenderà ad agosto, a campionati conclusi, e tutti gli appassionati si chiedono che Champions sarà? Senza fare troppo gli indovini nel decretare un vincitore, possiamo delineare alcuni aspetti chiave che potrebbero caratterizzarla.

Decisioni governative dei paesi

Mai come in questo periodo Calcio e Politica si stanno riscoprendo in simbiosi. Le decisioni governative stanno caratterizzando e influenzando quelle che sono le decisioni relative al mondo del pallone nei termini di ripresa e conclusione delle competizioni in corso. Le restrinzioni imposte come conseguenza del Covid-19 hanno influenzato il mondo del pallone in materia di allenamento e non è da escludere che quelle adottate in materia di spostamento possano influenzare la prossima Champions. Oggettivamente essendo il calcio abbastanza tutelato viene difficile pensare che alla fine non si trovi qualche soluzione di compromesso, ma, ad oggi non si può escludere nulla avendo davanti a noi una situazione poco chiara. L’esempio lampante in questi termini è quello inglese che ha imposto una quarantena di 15 giorni, da giugno in avanti, a quelle persone che entreranno o torneranno nei territori d’Oltremanica. Qualora dovessimo dare per assodata questa decisione Chelsea e Manchester City non potranno disputare le loro gare. La squadra londinese dovrebbe ancora disputare il ritorno contro il Bayern Monaco dopo aver perso 0-3 a Stamford Bridge. Il City di Pep Guardiola, invece, ospiterebbe in casa propria il Real Madrid dopo aver vinto 1-2 al Bernabeu. Questo primo punto si rivela già abbastanza complesso, sperando alla fine non possa incidere sulla disputa della Champions League.

La questione francese: futuro di Lione e Psg?

Un’altra discriminante per il proseguo della Champions sarà la questione francese. Situazione che riguarda da vicino anche la Juventus di Maurizio Sarri essendo i bianconeri impegnati nel ritorno degli ottavi contro la squadra di Rudi Garcia. Le due compagini francesi hanno ripreso ad allenarsi in questi giorni per preparare, appunto, gli impegni europei visto che la Ligue 1 è stata definitivamente sospesa. Non sembra esserci il rischio di un’esclusione dalle coppe per i due club con Icardi e compagni che aspettano il prossimo accoppiamento dopo aver eliminato il Borussia Dortmund negli ottavi, disputando già la gara di ritorno al Parco dei Principi. Come detto discorso diverso per il Lione che, ad agosto, ricomincerà dallo Juventus Stadium. Nelle scorse settimane le dichiarazioni del Presidente dei francesi, Aulas, avevano sollevato qualche discussione riguardo la partita in questione. Il numero 1 aveva dichiarato che la squadra rischia di essere massacrata a Torino nella gara di ritorno perché ci arriverà non abbastanza allenata. Premessa doverosa: la Juventus ha un parco giocatori in grado di surclassare qualsiasi avversario in una qualsiasi situazione. Premesso ciò proviamo a mettere in luce la questione: le dichiarazioni di Aulas hanno un loro fondamento nel momento in cui si ragiona sul fatto che l’aver disputato il campionato permetterebbe alla Juventus di avere nelle gambe un ritmo partita maggiore rispetto agli avversari ma di contro dal mondo bianconero potrebbero obiettare seguendo due “possibili strade”. La prima fa luce sul fatto che quest’anno il campionato, prima della pausa, era stato molto combattuto con la Lazio di Simone Inzaghi che si trova ad una sola lunghezza dai bianconeri, mentre l’Inter di Antonio Conte, in questo momento a 9, potrebbe ridurre le distanze a 6 dopo un’eventuale vittoria nel recupero con la Sampdoria. Se questi valori dovessero confermarsi anche alla ripresa la Juve avrebbe di che sudare per la conquista del titolo, motivo per cui potrebbe essere stanca psicologicamente al momento del confronto. Il secondo punto riguarda il fatto che per quanto meno allenante di una partita di 90 minuti, il Lione ha tempo, dalla ripresa degli allenamenti fino al giorno della gara, per focalizzare l’attenzione sulla sfida dello Stadium. Piccolo vantaggio da non sottovalutare considerato il fatto che nella gara d’andata le statistiche raccolte dalla Uefa hanno sorriso quase tutte ai francesi autori di una prova maiuscola da un punto di vista fisico e d’intensità nella corsa. Con i numeri non sempre si vincono le partite e, soprattutto non tutte le partite sono uguali, ma prima di fasciarsi la testa per il Lione c’è tempo: 90 minuti con due risultati su tre. Ribadisco: Cr7 e compagni han già dimostrato di essere più forti di un qualsiasi avversario.

Chi passa gli ottavi in Champions League?

Atalanta, Atletico Madrid, Lipsia e Paris Saint Germain aspettano le altre quattro compagini che le raggiungeranno nell’urna di Nyon in vista dei quarti. Juventus-Lione, Bayern-Chelsea, Manchester City-Real Madrid e Barcellona-Napoli sono le partite degli ottavi che aspettano ancora di essere completate. Da un punto di vista oggettivo è difficile pensare, ma il calcio è bello perché tremendamente svincolato da previsioni scritte, che una squadra come il Bayern, che negli ultimi anni si è consolidata a livello europeo possa sprecare il vantaggio di 3 gol che si è conquistata sul campo dello Stamford Bridge con una prestazione maiuscola da squadra dominatrice. I dati raccolti dalla Uefa parlano di 63% di possesso palla, 15 azioni pericolosi con 6 tiri nello specchio della porta, di cui 3 andati a segno. Numeri che certificano una prestazione maiuscola. Il Chelsea avrà il compito e il dovere di provarci tentando l’impresa all’Allianz Arena. L’assenza della spinta del tifo tedesco potrebbe aiutare, basterà? La Champions League ha già narrato d’imprese storiche rimaste negli annali. Manchester City-Real Madrid è la partita più ricca di fascino e prestigio. Guardiola e Zidane sono due allenatori che hanno un rapporto particolare con questa competizione e siamo sicuri che lo spettacolo non mancherà. L’Etihad vuoto non trasmette la stessa carica motivazionale che la spinta del pubblico sa dare, ma il City del Pep oramai è squadra esperta con un margine di 2 gol da gestire di fronte ai galacticos che qualche problemuccio sembrano averlo, dagli infortuni a rapporti non idilliaci in spogliatoio, ma è pur sempre squadra da rispettare dall’alto delle sue 12 Champions League conquistate nella storia. De Bruyne, Aguero, Jesus contro Modric, Isco e Benzema: uno spot per il calcio che ha bisogno di ripartire. Capitolo italiane: se della Juventus abbiamo già parlato nel paragrafo precedente lasciando, in virtù del 1-0 dell’andata, aperta la sfida ad ogni tipo di pronostico ben altro tenore assume Barcellona-Napoli. La squadra di Rino Gattuso ha ben impressionato nella partita d’andata: l’1-1 finale è risultato che va un po stretto al club di De Laurentiis visto l’andamento della gara. Il gol di Griezmann nel finale è suonato quasi come beffa per Mertens e soci: ora li attende il Camp Nou. Avendo dalla propria vittoria e ipotetico 0-0 il Barcellona ha un leggero margine di possibilità di non dover fare da subito la partita. Il compito spetterà al Napoli che dovrà mettere in mostra la cazzimma che contraddistingue Gattuso e la sua squadra. Incanalare la partita subito a proprio favore potrebbe aiutare a sfruttare altro tipo di armi come il contropiede con la velocità di Insigne, Mertens, Ruiz e Callejon. Molte delle squadre rimaste in corsa, e quelle che puntano a restarci, tifano che il Napoli possa uscire dal Camp Nou con un biglietto per Nyon quando sarà tempo di sorteggi per delineare il proseguo della competizione.

Al netto delle squadre mancanti è lecito pensare che questa pausa forzata sovvertirà un po’ i pronostici. Le squadre, di solito favorite, potrebbero lasciare spazio a quelle che vengono definite le sorprese: Atalanta, Lipsia e, probabilmente anche il Napoli sperano possa essere così. Una cosa certa: la Champions League offrirà il solito spettacolo.

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