Atalanta con le mani legate, ma al Bernabeu sarà un’altra storia (e il Real non avrà vita facile)

Pubblicato il autore: Filippo Davide Di Santo Segui


Rabbia, frustrazione, rammarico o peggio ancora sentirsi con le mani legate. Ieri sera si doveva parlare di altro: da un’Atalanta che avrebbe disputato la partita per eccellenza fino ad arrivare alla grinta di una squadra che se la sarebbe giocata alla pari contro dei pluricampioni. Invece, contro il Real Madrid, il match è durato soltanto 20 minuti di gioco: Mendy prende palla, Freuler commette fallo e l’arbitro Stieler (autore di una direzione di gara completamente ridicola) decide di estrarre un rosso tanto discutibile quanto inesistente.

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Nonostante ciò, i bergamaschi  non abbassano per nulla la guardia contro dei blancos che, al di là del possesso palla, non sono stati in grado di superare una difesa di ferro che ha lottato con le unghie e con i denti (capitan Toloi su tutti). Mancavano quattro minuti alla fine con l’Atalanta che cercava di resistere, ma ci è voluto un colpo da lontano di Mendy per far vincere il Real Madrid. Scandalo? Una cosa è certa: se i nerazzurri avessero giocato ad armi pari, il risultato sarebbe stato molto diverso. Tutto è ancora aperto e i goal in trasferta hanno un valore doppio per i nerazzurri, e se la Dea ha insegnato agli spagnoli cosa vuol dire essere una squadra compatta sotto tutti i punti di vista, al Bernabeu gli uomini di Gasp faranno capire cosa vuol dire ritrovarsi di fronte ad un’Atalanta Bergamasca Calcio piena di rabbia e voglia di prendersi quello che meritatamente le aspetta.

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