Champions League, zona rossa per le italiane!

Pubblicato il autore: Montrosset Marc Segui


“Champions, zona rossa”, l’ha definito con questo slogan il tracollo delle squadre italiane in Champions League, l’opinionista Paolo Condò. Ieri sera è stato il turno dell’Atalanta, sconfitta in casa contro il Real Madrid per 1-0, il giorno prima della Lazio, uscita sconfitta per 4-1 contro i campioni in carica del Bayern Monaco. Ed esattamente ad una settimana di distanza dalla disfatta della Juventus per 2-1 in terra portoghese.

Champions e Juventus, un rapporto difficile negli ultimi anni

Per quanto riguarda la Juventus iniziamo subito a dire che per il terzo anno di fila si è ritrovata ad un’ottavo di finale di Champions League con i favori del pronostico, non riuscendo però mai a rispettare le aspettative, e perdendo sempre la partita d’andata. L’anno scorso i bianconeri incassarono una sconfitta di misura in trasferta con il Lione per 1-0 e vennero eliminati nonostante la vittoria nella partita di ritorno per 2-1. Storia diversa nel 2019. La squadra, dell’allora tecnico Massimiliano Allegri, subì con un passivo di 2-0 dopo la partita d’andata con l’Atletico Madrid, un risultato complicato che tuttavia Ronaldo e soci riuscirono a ribaltare opponendosi in casa per 3-0.

L’ossessione smisurata della Champions da parte dei tifosi juventini, soprattutto dopo l’arrivo di CR7 sembra a volte condizionare in qualche modo la società, e di conseguenza tutto l’ambiente juventino, in particolare allenatore e giocatori. L’errore di mercoledì scorso di Bentancur che ha portato al gol i portoghesi non è solamente una probabile dimostrazione di come la Juventus abbia sottovalutato l’avversario, e dunque approcciato male la partita, nonostante sia il pensiero comune di molti tifosi. L’errore dell’uruguagio può essere piuttosto una sorta di possibile conferma di come la Vecchia Signora in campo europeo nella fase ad eliminazione diretta non riesca ad esprimersi al meglio, come invece lo fa in Italia. Forse complice una maggiore pressione, che alcuni giocatori faticano ad accettare. Detto questo, la squadra di Pirlo ad oggi ha ancora tutte le carte in regole per vincere 1-0 in casa con il Porto e passare il turno.

Italiane in Champions League: per Lazio e Atalanta un’andata da dimenticare agli ottavi

Atalanta e Lazio invece partivano nettamente sfavorite, nonostante i blancos e i bavaresi hanno dovuto far fronte ad innumerevoli infortuni. La Lazio ha dimostrato in questa pesante sconfitta europea di non avere l’attitudine necessaria per affrontare questo tipo di partite, al contrario degli avversari abituati a certi palcoscenici ed a certi livelli da molti anni. La squadra di Simone Inzaghi non giocava infatti un’ottavo di finale di Champions League da 21 anni, e questa grossa mancanza di esperienza si è vista in alcuni giocatori, come ad esempio Musacchio o Patric, i cui errori hanno portato a 2 dei 4 gol dei tedeschi.

L’Atalanta invece non ha temuto il Real Madrid  che pur dovendo fare a meno di Benzema, Valverde, Rodrygo, Hazard, Sergio Ramos, Carvajal, Militao, Odriozola e Marcelo, ed essendo ben lontano dall’essere considerato tra i migliori Real della storia, ha comunque la Champions League nel sangue, come testimoniano le 13 coppe dei campioni vinte in 119 anni. L’Atalanta ha provato a giocare la propria partita fino al diciannovesimo minuto, in cui l’arbitro Stieler ha espulso Freuler, lasciando così i bergamaschi in 10. Gasperini che aveva preparato la partita in un certo modo è stato così costretto ad adottare una tattica più conservatrice e meno propositiva.

I nerazzurri nel secondo tempo hanno poi dovuto fare a meno dell’unico centravanti in grado di far salire la squadra, ovvero Duvan Zapata, costretto ad uscire per infortunio. Nonostante questo i bergamaschi hanno accettato il palleggio dei blancos e hanno giocato con il cuore una partita di sacrificio, riuscendo a concedere alla fine poche occasioni ai blancos. Al minuto 86 però il muro cade ed il terzino sinistro Mendy con un destro da fuori area sblocca la partita, che si concluderà con il risultato di 1-0, lasciando l’amaro in bocca a tutto l’ambiente atalantino. Gasperini subito dopo la partita ha fatto capire che la propria squadra andrà a Madrid per cercare di fare la partita, ribaltare il risultato ed eliminare le merengues per il terzo anno di fila dagli ottavi di finale di Champions League.

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