Atalanta, Coppa Italia obiettivo concreto. Un trofeo come ciliegina sulla torta

Pubblicato il autore: Filippo Davide Di Santo Segui


Onoriamola!“. È questo il titolo dello striscione esposto dalla Curva Nord ieri sera al Gewiss Stadium. Un messaggio molto importante e allo stesso tempo significativo: dare importanza a quella Coppa Italia che l’Atalanta tanto desidera mettere in bacheca. La convinzione di riuscire a portare a casa un trofeo prestigioso come questo è tanta, e la finale persa a Roma due anni fa (tra inesperienza ed errori arbitrali) non ha fatto altro che rafforzare tale teoria: contando che la squadra si è completamente rafforzata. Primo step stasera, dove l’Atalanta affronterà un Cagliari che vorrà onorare l’impegno, al di là del momento difficile che sta passando in campionato.

Sulla carta è una squadra alla portata, ma Gasperini ha preteso concentrazione e massime motivazioni per staccare il biglietto e affrontare ai quarti di finale una tra Parma e Lazio: mettendoci anche qualche sperimentazione per far entrare al meglio i giocatori che necessitano di minutaggio e continuità (Miranchuk e Malinovskyi su tutti). Mettere in secondo piano campionato e Champions? Dare priorità ad una competizione rispetto ad un’altra non è stato parte del nuovo DNA dell’Atalanta: lottare alla pari con tutti, indipendentemente dal palcoscenico. Quinto posto in Serie A, ottavi di Champions e la concreta possibilità di aggiudicarsi una Coppa Italia 58 anni dopo: la ciliegina su una grandissima torta sempre più consolidata nell’olimpo del calcio italiano ed europeo.

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