Atalanta, 58 anni e 3 finali (perse) dopo: una tendenza assolutamente da cambiare

Pubblicato il autore: Filippo Davide Di Santo Segui

Mancano soltanto 24 ore alla finale di Coppa Italia, e per l’Atalanta riportare a casa quel trofeo è diventata una priorità assoluta. Dopo 58 anni è giunto il momento di aggiungere la ciliegina su una torta grandiosa, ma la concentrazione dovrà essere massima: la Juventus cercherà in tutti i modi di salvare (anche solo in minima parte) la sua  stagione. Prima di questo match, escludendo la vittoria nel 1963, i nerazzurri hanno affrontato altre 3 finali. Una diversa dall’altra e con una tendenza da cambiare.

Finale 1986/1987 – Dopo 24 anni si ritorna in finale, ma l’avversario che ci si ritrova di fronte è il Napoli di Maradona fresco di scudetto. L’Atalanta si trova in una situazione un po’ paradossale: matematicamente è in B, però ha la possibilità non solo di vincere il trofeo, ma anche di ritornare in Europa. Il match non è mai stato in discussione, con i partenopei che al San Paolo vincono 3-0 e al ritorno 0-1. Nonostante la vittoria della Coppa Italia però, gli azzurri “cederanno” (vista la qualificazione in Coppa dei Campioni) il loro posto in Coppa delle Coppe ai nerazzurri. Il resto è storia.

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Finale 1995/1996 – Il secondo ciclo Mondonico ha portato l’Atalanta fino in finale contro la Fiorentina, ma rispetto a 9 anni prima il doppio confronto non è assolutamente scontato. All’andata i nerazzurri, nonostante poi la Fiorentina vinca il match al Franchi con un goal straordinario di Batistuta, giocano a viso aperto. Il ritorno in quel di Bergamo è di marca Viola con Ferron che para addirittura l’impossibile, ma non basta: 0-2 per i toscani e altra finale persa.

Finale 2018/2019 – L’ultima, ma non meno importante, quella contro la Lazio (forse quella più amara rispetto alle due citate in precedenza). Un’Atalanta che tra pressioni ed episodi arbitrali assai discutibili non è riuscita ad infierire. Dall’altra parte i biancocelesti hanno sfruttato le loro occasioni, andando in goal prima con Milinkovic Savic e poi con Correa. Il rammarico è tanto, specialmente da parte degli oltre 24mila bergamaschi scesi fino a Roma.

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