È tempo di diventare il "re del ballo": in finale servirà il miglior Muriel per vincere la Coppa Italia

Per portare a casa un match la priorità è quella di basarsi principalmente sulla forza del gruppo (arma letale di un'Atalanta unita sotto tutti i punti di vista che da oggi è matematicamente in Champions League), ma nel caso di una finale il singolo potrebbe fare enormemente la differenza. Una giocata, un tiro preciso, un attimo per togliere le castagne dal fuoco e sbloccare una partita che fino a quel momento si poteva rivelare difficile. Un giocatore nerazzurro che rappresenta tale prototipo indipendentemente dal minutaggio? Luis Muriel. C'è bisogno del miglior "Lucho" di sempre (a quota 22 reti in campionato eguagliando lo storico attaccante Jappson) per riportare a casa quel trofeo dopo 58 anni di attesa.

Il numero 9 atalantino sta disputando la stagione migliore di sempre, e nelle ultime 4 giornate, escludendo la partita di ieri contro il Genoa, ha realizzato 4 goal: risaltando la sua costanza ormai diventata pura normalità. In Coppa Italia ha siglato un goal e un assist, ma sul piano della prestazione è sempre stato nel vivo del gioco, e dopo aver ballato per 22 volte quest'anno, ora è giunto il momento di diventare il "re del ballo" alla cerimonia di Reggio Emilia: quella che lo farebbe entrare nella storia. La consacrazione di un protagonista assoluto.