Inter, che figuraccia! Lo Sparta Praga vince facile 3-1

Pubblicato il autore: Fabrizio Miligi Segui

Sparta Praga-Inter
Pessima prestazione dell’Inter a Praga: lo Sparta umilia i nerazzurri per 3-1, illusorio il gol di Palacio nella ripresa. Inter ferma a zero punti nel girone.

L’Inter vista stasera in Europa League è l’ennesimo fallimento di una squadra Italiana nella seconda manifestazione europea per club; poca rabbia, attacco inesistente, livello tecnico indegno. Felipe Melo ancora una volta disastroso, così come non è possibile vedere Mauro Icardi in panchina per turnover, visto che Palacio non è più quello di un tempo. Pesano tantissimo le assenze di Joao Mario (infortunio), Miranda e Perisic (turnover), ed è inspiegabile come ancora Brozovic sia stato ignorato. De Boer ha dichiarato chiaramente di voler vincere l’Europa League, ma ad oggi la sua Inter ha raccolto zero punti nel girone contro Hapoel Beer Sheva e Sparta Praga. Decisamente tesa la situazione nerazzurra, ormai non si può più sbagliare e serviranno dodici punti su dodici per passare ai sedicesimi.
Eccellente invece la prestazione dello Sparta Praga, che ha pressato a tutto campo con dedizione quasi commovente e ha sfruttato a dovere le giocate offensive pregevolissime di Dockal e Vaclav Kadlec, autore di una doppietta.

De Boer conferma Ranocchia, Miangue e Gnoukouri e rispolvera Melo a centrocampo, mentre Palacio è l’unica punta. Dietro di lui il Candreva, Banega ed Eder. In difesa ritorna Murillo.
L’avvio di partita sembra già presagire per l’Inter quella che sarà una serata disastrosa: lo Sparta Praga scende in campo gagliardo e pronto a sputare sangue su tutti i palloni, infatti dopo tre minuti Kadlec si vede anticipato per un soffio su cross dalla fascia destra; un minuto più tardi, su errore clamoroso di Banega, lo stesso Kadlec si invola verso Handanovic, che blocca il suo tiro debole e centrale.
Al settimo minuto il vantaggio dei padroni di casa: da un rinvio distratto di Ranocchia riparte in contropiede lo Sparta, Felipe Melo si fa bucare clamorosamente e Kadlec è chirurgico con il destro incrociato sul secondo palo.
La Generali Arena di Praga si infiamma, l’Inter si addormenta ulteriormente e lo Sparta ne approfitta: è ancora Kadlec a giustiziare i nerazzurri, in circostanze al limite del tragicomico, su un calcio di punizione battuto velocemente dai cechi che taglia clamorosamente la difesa dell’Inter. La punta dello Sparta si ritrova così incredulo di fronte ad Handanovic e lo fredda per la seconda volta.
Notte fonda per l’Inter, a secco di idee e concentrazione, con i soli Banega e Candreva ad imbastire qualche cambio di gioco comunque impreciso. Ranocchia e Murillo si ritrovano troppo spesso senza copertura del centrocampo, e patiscono enormemente gli uno contro uno.
Al 35′, altro grande rischio per l’Inter: Murillo interviene in extremis su Cermak, a cui sarebbe bastato un nulla per spedire in rete il cross dalla fascia sinistra che aggira perfettamente la difesa nerazzurra ancora una volta troppo molle.
Il primo tempo termina così, con De Boer scuro in volto, e lo Sparta Praga che meritatamente va al riposo con il doppio vantaggio.

La ripresa inizia così come era terminata la prima frazione: Inter confusa, Sparta Praga indiavolato.
I cechi sono pericolosissimi con Karavaev prima e Kadlec poi, con Ranocchia e Murillo ancora una volta saltati con facilità irrisoria.
Al 56′ il primo cambio per De Boer, che mette Ansaldi al posto di D’Ambrosio, mentre dopo un’ora di gioco arriva la prima conclusione in porta dell’Inter con Palacio, bloccato con facilità da Koubek.
al 63′ Perisic rileva Candreva, ma il canovaccio del match non cambia: lo Sparta Praga tiene il campo con autorità, mentre l’Inter è paurosamente sterile e molle, lontanissima parente della squadra che ha battuto con merito la Juventus due settimane fa.
Al 69′ finalmente entra Icardi al posto di Gnokouri, ed un minuto più tardi l’Inter riapre la partita a sorpresa con Palacio. El trenza riceve da Eder, sfrutta la dormita dei centrali dello Sparta, ed infila Koubek con un destro preciso all’angolino basso.
Illusione pura, il gol nerazzurro: al 76′ Ranocchia, già ammonito al 46′, si prende il secondo giallo per bloccare una ripartenza dello Sparta. Sul calcio di punizione seguente, Mazuch di testa trova la sponda per Holek che mette in rete nella porta lasciata sguarnita da un impreciso Handanovic in uscita. 3-1 Sparta e giochi finiti per l’Inter, che al minuto 89 fallisce clamorosamente il 2-3 con Eder a tu per tu con Koubek dopo l’assist illuminante di Icardi.
Non succede più nulla, nemmeno nei quattro minuti di recupero, e l’Inter lascia Praga con zero punti, gli stessi in classifica dopo due giornate di Europa League contro squadre decisamente inferiori.
Adesso De Boer dovrà necessariamente lasciar perdere il turnover e schierare la formazione titolare nelle restanti partite per raccogliere il massimo punteggio possibile; non convincono le scelte tattiche del tecnico olandese, specialmente le conferme dei giovani Gnokouri e Miangue, e la pochezza tecnica a centrocampo che ne consegue. Ranocchia altalenante, Eder impalpabile.
L’Inter è gia ad un bivio: l’Europa non può attendere.

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