Lazio-Salisburgo, precedenti e curiosità del Quarto di Finale dei biancocelesti

Pubblicato il autore: Giacomo Luigi Uccheddu Segui
ARNHEM, NETHERLANDS - DECEMBER 07: A detailed view of a ball ahead of the UEFA Europa League group K match between Vitesse and OGC Nice on December 7, 2017 in Arnhem, Netherlands. (Photo by Dean Mouhtaropoulos/Getty Images)

Foto originale Getty Images © scelta da SuperNews

 

L’urna di Nyon non sarà stata estremamente benevola con Juventus e Roma in Champions League, ma decisamente meglio è andata alla Lazio in Europa League. La squadra biancoceleste affronterà gli austriaci del Red Bull Salisburgo che nel turno precedente hanno sorprendentemente avuto la meglio del Borussia Dortmund, tedeschi che a loro volta nei Sedicesimi di Finale avevano fatto “piangere” la nostra Atalanta. Il match di andata si giocherà allo Stadio Olimpico il 5 Aprile, ritorno alla Red Bull Arena una settimana dopo.

Salisburgo, match facile solo sulla carta – La squadra di Marco Rose proviene dalla Champions League, dopo aver infatti eliminato l’Hibernians nel II turno preliminare, i bianco rossi sono amaramente usciti nel III turno contro il Rijeka poi avversario in Europa League del Milan. Il cammino in Europa League ha avuto inizio con gli Spareggi dove gli austriaci se la sono vista contro i romeni del Vitorul Costanza vincendo per 3-1 a Ovidiu e addirittura 4-0 tra le mura amiche. Il sorteggio del 25 Agosto a Monaco non è stato particolarmente felice per la squadra di Salisburgo terminata nel raggruppamento I insieme a Marsiglia, Konyaspor e Vitoria Guimares, da sfavorita a grande rivelazione perchè la squadra austriaca ha concluso come prima in classifica con tre vittorie e tre pareggi, ma soprattutto con un solo gol subito a fronte di sette realizzati. Andando a considerare le classifiche di tutti i gironi, la difesa del Salisburgo è risultata quella meno battuta ma va anche detto che l’attacco, tra le squadre qualificate ai Sedicesimi di Finale, è stato il quarto peggiore con i bulgari del Ludogorec e i danesi del Copenaghen, peggio soltanto avevano fatto AEK Atene con 6, Marsiglia con 4 e Stella Rossa clamorosamente con 3. Nel I turno eliminatorio gli austriaci trovano la Real Sociedad qualificatasi seconda nel Gruppo L dietro lo Zenit San Pietroburgo di Roberto Mancini, 2-2 a San Sebastian con vantaggio ospite, rimonta locale e pareggio definitivo allo scadere del giapponese Minamino; nel match di ritorno iniziale vantaggio della squadra austriaca, pareggio della Real e gol vittoria messo a segno dal dischetto a metà ripresa da Berisha. L’avversario degli Ottavi è ancora più insidiosa, si tratta del Borussia Dortmund, il match di andata si gioca l’8 Marzo al Signal Iduna Park e viene sorprendentemente deciso da una doppietta di Berisha alla quale fa seguito il gol di Schurrle che tiene aperti i giochi in vista del ritorno; match che in Austria finirà 0-0, un risultato che farà passare il turno al Salisburgo.

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E’ la difesa, la vera arma degli austriaci – Da quando i bianco rossi hanno iniziato a disputare l’Europa League stagione 2017-18 hanno subito appena sei reti in dodici partite, viaggiando alla media di un gol subito ogni due gare. Là davanti i giocatori più prolifici sono Moanes Dabour e Valon Berisha rispettivamente autori di sei e cinque reti delle complessive venti messe a segno dalla squadra in questa stagione europea. L’attaccante israeliano viene acquistato dal Salisburgo per la stagione 2016-17 ma prestazioni tutt’altro che convincenti lo rispediscono al Grasshoppers in prestito, qualche mese di prestito e poi rientro alla base per la stagione in corso che sta vedendo il centravanti che compirà 26 anni a Maggio esplodere anche nel campionato Nazionale dove i bianco rossi sono primi a +8 sullo Sturm Graz, Dabour dal canto suo è attualmente il capocannoniere del campionato con 16 reti. Il venticinquenne Berisha, centrocampista naturalizzato kosovaro, è stato eroe rot-weiß nei match contro Real Sociedad e Borussia Dortmund, per lui quella attuale è la sesta stagione col Salisburgo, nelle precedenti stagioni ha totalizzato 168 presenze e 29 gol vincendo ben otto trofei con la maglia bianco rossa. Tra i calciatori da tenere d’occhio anche il norvegese Fredrik Gulbrandsen, autore di sette reti nella Serie A austriaca attualmente in corso, per lui un ritorno al Salisburgo dopo essere stato prestato per sei mesi nel corso della stagione 2016-17 al New York Red Bulls con la quale squadra ha ottenuto dodici presenze senza però riuscire a segnare.

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Il precedente – Bianco celesti e bianco rossi si sono già affrontati nel raggruppamento G della stagione 2009-10 di Europa League, allo Stadio Olimpico le due squadre si affrontarono per la prima giornata e la squadra austriaca si impose col punteggio di 2-1 rimontando il vantaggio laziale di Pasquale Foggia negli ultimi 10′ con Schiemer e Janko; identico risultato il 2 Dicembre a Salisburgo: austraci avanti con Afolabi, pareggio di Foggia e rete del successo messa a segno da Tchoyi. Il Salisburgo chiuse il girone a punteggio pieno mentre la Lazio uscì da terza classificata con sei punti, tre in meno degli spagnoli del Villareal. La squadra allora guidata in panchina da Huub Stevens si fermò ai Sedicesimi di Finale, eliminata dai belgi dello Standard Liegi.

Lazio, i precedenti con le squadre austriache – L’ultimo match giocato dai capitolini contro una squadra austriaca, tolta la sfida proprio contro il Salisburgo del 2009-10, evoca buoni ricordi: stagione 2002-03 di Coppa Uefa, III turno, il 28 Novembre si va a Graz per affrontare lo Sturm, bianco neri avanti con Amoah ma pareggio laziale con Enrico Chiesa e doppietta di Simone Inzaghi a fissare il 3-1 ospite; inutile, allo Stadio Olimpico il 12 Dicembre, la vittoria austriaca con rete di Szabics a 3′ dalla fine. Buoni ricordi anche nella Coppa Uefa 1997-98: agli Ottavi di Finale la squadra di Eriksson deve vedersela contro il Rapid Vienna, l’andata in Austria vede gli ospiti vincere col punteggio di 2-0 coi gol di Casiraghi e Mancini, vittoria bissata anche a Roma con l’unico gol firmato da Venturin. Decisamente meno confortante il precedente risalente alla Zentropa Cup del 1951 quando la Lazio sfidò in Semifinale il Rapid Vienna, nella gara secca disputata al Prater, i bianco verdi si imposero 5-0 con tripletta di Eriuch Probst.

Salisburgo, i precedenti con le squadre italiane – Il penultimo confronto della squadra austriaca con una italiana risale alla stagione 2010-11 quando in Europa League ci fu il doppio confronto con la Juventus allora guidata da Luigi Del Neri: 1-1 il 21 Ottobre in Austria con vantaggio dei padroni di casa realizzato da Svento, e pari bianco nero con Krasic; nel match di ritorno disputato il 4 Novembre, scialbo 0-0. Dolce amaro, per gli austriaci, il doppio confronto con le italiane durante la Coppa Uefa stagione 2003-04 quando la società ancora si chiamava Austria Salisburgo: nel I turno sconfitta interna contro l’Udinese per 1-0 con gol di Sosa ma ragazzi di Luciano Spalletti sconfitti tra le mura amiche dai gol di Haessler ed Eder nonostante l’iniziale vantaggio di Bertotto; altra musica nel II turno col doppio confronto col Parma terminato decisamente male per la squadra di Sondergaard: 4-0 in casa per effetto dei gol di Filippini E., Nakata, Gilardino e Rosina, addirittura 5-0 al Tardini con Filippini E. ancora in rete assieme alle doppiette di Carbone e Sorrentino. Nel Gruppo D della Champions League 1994-95 fu doppio confronto col Milan e doppia sconfitta per 3-0 al Meazza con doppietta di Marco Simone e gol di Giovanni Stroppa, e per 1-0 in casa con Daniele Massaro a decidere la sfida. Dolci ricordi per l’Inter nella stagione 1993-94: doppia Finale e doppio 1-0 firmato rispettivamente da Berti a Vienna e da Jonk a San Siro, i nerazzurri alzarono così al cielo la seconda Coppa Uefa della loro storia. Per il primo precedente in assoluto bisogna tornare ai Quarti di Finale della Coppa Mitropa stagione 1970-71: andata al Romeo Menti di Vicenza dove i veneti vincono per 3-2, nel match di ritorno i biancorossi ribaltano la situazione vincendo per 3-1. Il Salisburgo ha dunque affrontato squadre italiane per 14 volte nella propria storia collezionando quattro vittorie, due pareggi e 8 sconfitte, in occasione degli incontri avvenuti però durante una Fase Finale solo due volte le squadre del nostro paese sono riuscite a eliminare gli austriaci: parliamo dell’Inter nel 1993-94 e del Parma, dieci anni dopo.

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