Europa League, Lazio-Apollon: Biancocelesti sciuponi… e che paura nel finale

Pubblicato il autore: Lorenzo C Segui

Ciro Immobile – Foto Getty Images© scelta da SuperNews

Missione compiuta per la Lazio che inizia nel migliore dei modi il suo cammino nel girone H di Europa League. In un raggruppamento al cui interno vi sono squadre del calibro di Olympique Marsiglia ed Eintracht Francoforte era fondamentale non fallire l’appuntamento casalingo contro i ciprioti dell’Apollon Limassol. I biancocelesti, infatti, non disattendono le attese , superano per 2-1 la compagine guidata da Sofronis Avgousti dimostrando per larghi tratti del match un’evidente superiorità tecnica e qualitativa.

Simone Inzaghi ha approfittato dell’impegno di coppa, tutt’altro che proibitivo, per effettuare alcuni cambi di formazione al fine di concedere minuti a chi, fino ad ora, ne ha avuti ben pochi. Ed allora fiducia a Proto tra i pali, Bastos e Caceres in difesa, spazio a Murgia, Badelj e Durmisi a centrocampo, mentre in avanti Caicedo in campo al posto di Immobile. Tale rivoluzione non ha comportato alcun problema di assestamento, tant’è che nel primo tempo i biancocelesti hanno palesato un dominio indiscusso, chiudendo la sfida sull’1-0 grazie ad una rete di Luis Alberto, al 14′, propiziata da un colpo di tacco sublime di Caicedo.

Nella ripresa, il tecnico dell’Apollon è corso ai ripari effettuando una doppia sostituzione con gli ingressi in campo di Carayol e Markovic, ma è sempre stata la Lazio a tessere le trame di gioco più interessanti e ficcanti. I ciprioti hanno provato a creare qualche grattacapo alla retroguardia capitolina, ma nulla di particolarmente trascendentale. Il raddoppio dei padroni di casa è avvenuto all’84’ su calcio di rigore decretato a seguito di un fallo subito in area da Caicedo. Dagli undici metri il neo entrato Immobile non ha fallito l’appuntamento con il secondo gol stagionale. Tre minuti più tardi, in maniera decisamente rocambolesca, l’Apollon ha accorciato le distanze con Zelaya, ma la banda guidata da Simone Inzaghi non si è lasciata travolgere da un’inaspettata ansia, sfiorando la terza marcatura se solo Lulic avesse palesato maggiore freddezza a pochi centimetri dalla linea di porta.

Nel secondo tempo la verve dei biancocelesti è risultata essere meno intensa rispetto a quanto ammirato nella prima frazione di gara, rischiando di subire un clamoroso pareggio, tra l’altro ingiusto in base ai valori espressi in campo, dimostrando, altresì, poca concretezza nel blindare le vittorie, aspetto, questo, evidenziatosi anche in campionato, come accaduto nella scorsa gara contro l’Empoli in occasione del salvataggio di Strakosha su Caputo a pochi istanti dal triplice fischio finale. Questo è un aspetto che Simone Inzaghi dovrà curare, cercando di ritrovare quella squadra assai prolifica elogiata nella precedente stagione.

Nel frattempo, queste le dichiarazioni rilasciate al termine della gara dal tecnico della Lazio: “Volevamo esordire con una vittoria e ce l’abbiamo fatta. Questo sarà un girone tosto e difficile con Francoforte, Marsiglia e questa squadra cipriota che darà fastidio anche alle altre. Abbiamo fatto un buon primo tempo, c’è rammarico per non aver fatto un gol in più che ci avrebbe fatto iniziare il secondo tempo con un altro spirito. Al rientro loro sono cresciuti ed hanno trovato un gol fortuito nel finale con una carambola. Sono comunque soddisfatto anche se potevamo e dovevamo fare meglio“.

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