Europa League: il Milan sprofonda contro il Betis Siviglia. Per Gattuso decisivo il match con la Sampdoria.

Pubblicato il autore: Lorenzo C Segui

Patrick Cutrone – Foto Getty Images© scelta da SuperNews

Nonostante le rassicurazioni espresse dal direttore dell’area tecnica rossonera, Leonardo, il futuro di Gennaro Gattuso è appeso ad un filo. Il match di domenica, alle ore 18, contro la Sampdoria, rappresenterà uno spartiacque decisivo per quanto concerne il suo futuro sulla panchina del “diavolo“. Il ko rimediato ieri sera al cospetto del Betis Siviglia, per 1-2, ha messo in evidenza le condizioni piuttosto preoccupanti di una squadra che è uscita con le ossa rotte dalla sconfitta nel derby di domenica scorsa. Una debacle materializzatasi nei minuti di recupero, che ha lasciato scorie pesanti, dal punto di vista psicologico, a tutto il gruppo rossonero.

In Europa League non è avvenuta la tanto attesa inversione di tendenza. Il “diavolo” non ha creato grossi grattacapi alla retroguardia del Betis, avversario che ha controllato piuttosto agevolmente il tentativo di forcing messo in atto dai rossoneri nella ripresa, colpendo nel corso della gara in due circostanze: con Sanabria, al 30′, abile ad approfittare di un’incomprensione tra Reina e Romagnoli, e con Lo Celso, al 54′, autore di un bolide dalla lunga distanza. I padroni di casa, nella prima frazione di gara, si sono resi pericolosi solamente in un’occasione, ovvero con la ghiotta opportunità, mal sfruttata, da Higuain a tu per tu con il portiere avversario Lopez.

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Nella ripresa l’ingresso in campo di Cutrone al posto di Borini ha donato una scossa maggiore, ma nonostante ciò il Milan non è riuscito a ristabilire la parità. La rete della bandiera rossonera porta la firma proprio del giovane attaccante, classe 1998, per il resto la banda di Gattuso può recriminare su un palo colpito da Castillejo, su un mancato penalty concesso dall’arbitro olandese Nijhuis per un presunto fallo ai danni dello spagnolo, per poi chiudere la sfida in inferiorità numerica per via dell’espulsione proprio del numero 7 milanista.

I rossoneri, dopo la sfida contro l’Inter, hanno sciorinato un’altra prestazione sottotono, in cui molti interpreti hanno disatteso le aspettative. La difesa continua a barcollare, gli inserimenti delle seconde linee, come Bakayoko e Borini, non esaltano affatto, e in attacco fatta eccezione per l’energia e la verve di Cutrone, Higuain appare spento e poco lucido, coinvolto in una fase involutiva che desta più di qualche preoccupazione. A seguito di questa sconfitta e della concomitante vittoria dell’Olympiacos ai danni del Dudelange per 0-2, la classifica del girone F vede in testa il Betis Siviglia a quota 7, segue il Milan a 6, l’Olympiacos a 4, chiude il fanalino di coda Dudelange con zero punti all’attivo.

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Il futuro immediato di Gennaro Gattuso si tinge di nero. Come spesso avviene in situazioni del genere, in cui occorre urgentemente invertire la rotta, il cambio di allenatore appare essere la soluzione maggiormente plausibile. Dai dirigenti rossoneri non sono giunte dichiarazioni che lascino presagire una sostituzione in panchina, ma “Ringhio” è un uomo di calcio sin troppo esperto per non comprendere che dopo il ko di ieri sera i bonus siano terminati. Vincere contro la Sampdoria sarà una prerogativa assoluta per donare nuovo smalto ad una squadra demoralizzata dagli ultimi tonfi, provando ad ottenere un successo che possa rinsaldare la sua posizione alla guida del Milan, al momento decisamente scricchiolante.

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